Caro Romano, la recente bagarre sui simboli della Lega in una scuola di Adro (Bs) mi ha fatto ricordare che c'è di peggio. Il comune di Carrara ha eretto un monumento nientemeno che in onore di Gaetano Bresci, l’assassino di Umberto I. Anche la città di Prato gli ha dedicato una via nel 1976 e ignoro se qualche altro comune abbia avuto iniziative analoghe. Sarebbe curioso conoscerne le motivazioni. Perché nessuno fa la voce grossa?
Francesco Valsecchi, Roma
Esistono circostanze in cui uno Stato democratico deve chiedersi se un divieto sia compatibile con i suoi principi. Tocca ai cittadini di Carrara e di Prato, se lo ritengono opportuno, chiedere al loro sindaco, con una pubblica petizione, che il monumento venga trasferito in un luogo privato e la via intitolata a un’altra persona. Se non lo fanno, il prefetto, a mio avviso, può intervenire soltanto se il monumento e la targa stradale creano problemi di ordine pubblico.
venerdì 5 novembre 2010
Simboli sgraditi - Lettere al Corriere della Sera
Simboli sgraditi - Lettere al Corriere della Sera
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