Aprire libri e trovarci foto dimenticate dentro...
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sabato 30 aprile 2011
venerdì 22 aprile 2011
Sovranità
Allora:
Non ci trovate proprio niente di strano?

La vignetta di Giannelli - Dal Corriere della Sera del 21 aprile 2011
- il 2 giugno del 1946, gli italiani scelsero di non essere più sudditi ma cittadini;
- l'articolo 1 della Costituzione dice: "L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro,
IL POTERE APPARTIENE AL POPOLO che lo esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione";
- Berlusconi pretende il suo primato sul parlamento e tutti gli altri poteri costituzionali perché eletto dal popolo;
- il Partito delle Libertà, che si presenta come liberale, propone una modifica dell'art.1:
non più il popolo sovrano ma il Parlamento, quindi non più cittadini ma sudditi invece che di una persona (il re) di 915 persone (controllate dai vertici di partito).
Non ci trovate proprio niente di strano?
La vignetta di Giannelli - Dal Corriere della Sera del 21 aprile 2011
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giovedì 13 gennaio 2011
mercoledì 12 gennaio 2011
Colto da un'inenarrabile ispirazione, grazie ai tre mirti appena arrivato a casa riesco in bici con la mia macchina fotografica. Il vento mi scompiffera i capelli, c'è aria di pioggia: tuona, lampa, ma io imperterrito sfido la natura e la questura (sicuro che qualcuno ha chiamato il 113... o la neuro).
domenica 24 ottobre 2010
Invece che le sciarpe vorrà dire che useremo i festoni
Mancano ancora 2 mesi a Natale e a Bologna nei negozi già dilagano gli addobbi...
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giovedì 21 ottobre 2010
Riforma della giustizia
Qualcuno faccia presente al mondo e a tutti gli amici che ascoltano che
la lunghezza dei processi NON VIENE assolutamente INFLUENZATA
né dalla separazione delle carriere dei magistrati né dall'immunità(vedi impunità) al Presidente del Consiglio (vedi Silvio Berlusconi).
la lunghezza dei processi NON VIENE assolutamente INFLUENZATA
né dalla separazione delle carriere dei magistrati né dall'immunità(vedi impunità) al Presidente del Consiglio (vedi Silvio Berlusconi).
Non c'è un politico o giornalista, dico uno, che dica chiaramente questa cosa... UNO!!!!
lunedì 4 febbraio 2008
Vendesi
AAA
vendesi mente
per incompatibilità di pensiero.
vendesi mente
per incompatibilità di pensiero.
E' nuova, ha solo 20 anni!!!
Per info contattatemi pure a qualsiasi ora.
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venerdì 11 gennaio 2008
mercoledì 26 dicembre 2007
Perdonami, non sapevo ciò che stavo facendo
Oggi ho visto la sofferenza e la morte negli occhi di un essere vivente: un'anguilla allo spiedo.
Non è stato bello.
Erano ancora vive, nonostante tutto, quando mio padre le tirò fuori dalla busta;
si muovevano, si contorcevano, boccheggiavano, probabilmente sapevano...
Un pò mi facevano pena, codardamente speravo fossero già morte, ma invano.
Tenuto ben fermo lo spiedo mio padre le poggiava sopra la punta bene affilata, ed io con un manicotto di legno ci picchiavo sopra per infilzarle... Le anguille hanno la pelle molto dura.
Per ben tre volte subivano questo supplizio, poco prima della testa, nell'addome e infine verso la coda e continuavano ad essere vive. Per ben tre volte moltiplicato quattordici anguille.
Venivano separate tra loro da una foglia di alloro, non di certo per gloria ma perché le avrebbe insaporite per bene durante la cottura.
Conclusa la spiedizzazione di massa e preparato il fuoco ecco che si avvicinava il momento più atroce: la cottura.
Se ne erano accorte, qualcuna di loro era riuscita in un harakiri, qualcun'altra non era così pratica o non concepiva il suicidio.
Posizionati gli spiedi (due) cominciò il vero martirio, molto più energicamente e velocemente incominciarono a moversi, o almeno ci tentarono, su e giù con la testa, destra e sinistra con la coda, invano, erano bloccate a quel maledetto spiedo, la loro pancia si stava abbrustolendo.
Non dev'essere stata una bella sensazione, anche perché il fuoco non era distribuito perfettamente per cui alcune di loro vissero più a lungo quella dannata agonia... anche dieci minuti di fila.

Mi guardavano, boccheggiavano, qui mi chiesi: "e si ci fossi io su quello spiedo?"... Tentai di uscir fuori dal tunnel pensando che magari loro non pensano, per cui le loro sofferenze sono dovute a riflessi incondizionati.
Nel mentre si avvicinò mia zia: "Guarda... come si muovono! Deve far caldo! Non sono ancora morte!"; l'immagine della trasmutazione dei corpi tornò alla mente, solo che ora vedevo i carnefici che dicevano le stesse cose di mia zia.
Non è stato bello.
Erano ancora vive, nonostante tutto, quando mio padre le tirò fuori dalla busta;
si muovevano, si contorcevano, boccheggiavano, probabilmente sapevano...
Un pò mi facevano pena, codardamente speravo fossero già morte, ma invano.
Tenuto ben fermo lo spiedo mio padre le poggiava sopra la punta bene affilata, ed io con un manicotto di legno ci picchiavo sopra per infilzarle... Le anguille hanno la pelle molto dura.
Per ben tre volte subivano questo supplizio, poco prima della testa, nell'addome e infine verso la coda e continuavano ad essere vive. Per ben tre volte moltiplicato quattordici anguille.
Venivano separate tra loro da una foglia di alloro, non di certo per gloria ma perché le avrebbe insaporite per bene durante la cottura.
Conclusa la spiedizzazione di massa e preparato il fuoco ecco che si avvicinava il momento più atroce: la cottura.
Se ne erano accorte, qualcuna di loro era riuscita in un harakiri, qualcun'altra non era così pratica o non concepiva il suicidio.
Posizionati gli spiedi (due) cominciò il vero martirio, molto più energicamente e velocemente incominciarono a moversi, o almeno ci tentarono, su e giù con la testa, destra e sinistra con la coda, invano, erano bloccate a quel maledetto spiedo, la loro pancia si stava abbrustolendo.
Non dev'essere stata una bella sensazione, anche perché il fuoco non era distribuito perfettamente per cui alcune di loro vissero più a lungo quella dannata agonia... anche dieci minuti di fila.
Mi guardavano, boccheggiavano, qui mi chiesi: "e si ci fossi io su quello spiedo?"... Tentai di uscir fuori dal tunnel pensando che magari loro non pensano, per cui le loro sofferenze sono dovute a riflessi incondizionati.
Nel mentre si avvicinò mia zia: "Guarda... come si muovono! Deve far caldo! Non sono ancora morte!"; l'immagine della trasmutazione dei corpi tornò alla mente, solo che ora vedevo i carnefici che dicevano le stesse cose di mia zia.
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martedì 25 dicembre 2007
domenica 23 dicembre 2007
BOZZA - Super Quark: l'evoluzione umana

Homo Lecchinus
Benvenuti in una nuova puntata di Super Quark, oggi parleremo di evoluzione umana.
E' notizia infatti che insigni ricercatori hanno scoperto una nuova specie di essere umano che vive contemporaneamente a noi.
E' notizia infatti che insigni ricercatori hanno scoperto una nuova specie di essere umano che vive contemporaneamente a noi.
Non è difficile riconoscerli, in precise situazioni della giornata dette "esami", più precisamente prima della loro conclusione, emettono particolari versi come questo:Il suo è stato un corso estremamente interessante!Ma anche:
Professoressa, seconde me lei è la migliore!L'homo lecchinus è un essere timoroso ed insicuro di se; questo appena descritto è il suo particolare modo di relazionarsi con le altre specie, farsi capire e stringere legami. Nel farlo però si aiuta con un appendice particolarmente sviluppato: caratterizzato da un liquido vischioso e caldo, l'homo lecchinus lo sparge su chi si trova davanti nella speranza di ricevere gratificazioni.
Recenti analisi su questo liquido, hanno appurato che è costituito da una sostanza (la lecchina) che intorpidisce il suo interlocutore, si presume che l'homo lecchinus abbia sviluppato questa particolare caratteristica come mezzo di difesa.
Note:
Da riscrivere...
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domenica 17 giugno 2007
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