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domenica 24 ottobre 2010

Bambini mutilati del sorriso. Storie di ragazzini 'in saldo' - Repubblica.it

Bambini mutilati del sorriso
Storie di ragazzini 'in saldo'
L'appello dell'Ecpat, l'Ong che si occupa di combattere lo sfruttamento sessuale dei minori e del vignettista Vauro. Un disegno per combattere l'indifferenza e un reportage in Colombia per raccontare le storie di piccoli che non sanno più ridere
http://www.repubblica.it/solidarieta/volontariato/2010/10/22/news/mutilati_del_sorriso_storie_di_bambini_in_saldo-8333028/

mercoledì 15 settembre 2010

Adro e il modello di scuola deamicisiana - Italians - Corriere della Sera

Caro Severgnini,
conoscendo le sue simpatie per il mondo anglosassone, le chiedo un parere sulla scuola leghista di Adro, per adesso illegalmente intitolata a Gianfranco Miglio e ovunque picchiettata dal gaudente simbolo della Lega Padana. Il richiamo al mondo anglosassone vuol riferirsi ai tre «tabù» della scuola inglese: «no sex, no politics, no religion».
Tralasciando il primo punto, che si spera non debba essere un problema, almeno nella scuola primaria, il secondo è ben oltraggiato dall'onnipresenza di un simbolo di partito, il terzo dai crocefissi «avvitati alle pareti», nonché dalla presenza obbligatoria nel menù scolastico della carne di maiale. Norma non soltanto antislamica, ma anche antiebraica. Mi (le) chiedo cosa sarebbe successo se negli anni Settanta ministri dell'istruzione Dc o Pci avessero inaugurato scuole pubbliche, per giunta primarie, tempestate da simboli con lo scudo crociato o la falce e martello.
E infine mi (le) chiedo: è dunque questo il modello della futura Italia federale? I «cento fiori» saranno allora cento scuolette intitolate ciascuna al proprio partito? E infine, alla vigilia del centocinquantenario dell'Unità, sarebbe questo un passo avanti o un passo indietro, rispetto al modello di scuola deamicisiana, dove torinesi, sardi, fiorentini, calabresi venivano letteralmente spinti dai loro maestri l'uno tra le braccia dell'altro, in nome di una fratellanza ancora da venire ma comunque caldeggiata e auspicata?
Pierangelo Filigheddu, peterang@link.net

Diciamo che non è stata una buona idea. Sbaglierò, ma sento più incoscienza che perfidia, nell'operazione.

http://www.corriere.it/italians/10_settembre_15/Adro-e-il-modello-di-scuola-deamicisiana_59ddd7a4-c023-11df-8975-00144f02aabe.shtml

domenica 22 agosto 2010

Stop alle cluster bomb, ma l’Italia non aderisce | LIBRE

bambino mutilatoIl segretario generale dell’Onu le chiama «armi ignobili», perché colpiscono soprattutto civili e in particolare bambini. Dal primo agosto è entrata in vigore la Convenzione che le mette al bando. Non hanno aderito Stati uniti, Cina, Israele e Russia, che sono i paesi che detengono più di un miliardo di «bombe a grappolo». Nemmeno l’Italia, paese produttore di cluster bomb, ha ancora ratificato la sua adesione: il motivo? E’ presto detto: in ballo ci sono 160 milioni di euro, ai quali l’Italia, grande produttore di armamenti destinati al mercato internazionale della difesa, non intende rinunciare.