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venerdì 4 marzo 2011

Tuvixeddu, al Consiglio di Stato vince Soru: legittimi i vincoli paesaggistici introdotti dalla sua Giunta

Tuvixeddu. Il Consiglio di Stato conferma i vincoli imposti dalla Giunta Soru nell’area del colle e ribalta la precedente sentenza del Tar. Legittima la tutela introdotta con la garanzia del Ppr, perché di tipo paesaggistico e blindata anche dal codice Urbani. Sarà quasi impossibile poter edificare intorno alla necropoli. Potrebbe tramontare anche la strada che dovrebbe collegare via Cadello a via San Paolo
 


CAGLIARI. Hanno vinto Renato Soru e il suo governo regionale: il vincolo da 50 ettari su Tuvixeddu e Tuvumannu è pienamente giustificato dall'obbiettivo di tutelare non solo un bene culturale come la necropoli punico-romana ma un paesaggio storico arricchito dalla presenza di un'area archeologica.
Per la seconda volta dopo il caso Cala Giunco i giudici amministrativi supremi affermano che il Codice Urbani, interamente recepito dal Ppr, prevale su qualsiasi altro strumento di pianificazione locale e per la prima volta stabiliscono che la tutela del paesaggio inteso come un insieme storico-ambientale - prevista dalla Costituzione - deve venire prima di ogni altro interesse per quanto legittimo. 

sabato 11 settembre 2010

"Vi racconto tutto su P3 ed eolico" Ecco le verità di un pentito ai pm - Cronaca Italiana - L'Unione Sarda

"Vi racconto tutto su P3 ed eolico" Ecco le verità di un pentito ai pm - Cronaca Italiana - L'Unione Sarda

Nell'interrogatorio del 19 agosto l'imprenditore Martino, arrestato assieme a Carboni e Lombardi, ha cambiato versione. Carboni? "Il leader del comitato d’affari". Il “Cesare” delle intercettazioni? "Berlusconi". Cappellacci? "Un uomo di Carboni".

[...]CAPPELLACCI Del governatore sardo Martino parla a proposito dei vertici a casa Verdini, ai quali avrebbe partecipato almeno tre volte. Racconta che, nella prima occasione, fu costretto a fare anticamera, in quanto il coordinatore nazionale del Pdl era impegnato in riunione con Cappellacci. Ad entrare fu solo Carboni, mentre Martino e Lombardi dovettero aspettare in strada per una decina di minuti. Subito dopo furono ammessi a Palazzo Pecci Blunt, dove trovarono Verdini, Dell'Utri, Carboni e Cappellacci, accompagnato da alcuni suoi collaboratori. «In questa occasione ho sentito Carboni che, rivolgendosi a me e a Lombardi, e riferendosi al governatore sardo, diceva che era un uomo suo, in quanto lui aveva contribuito in maniera determinante alla sua elezione». Poco dopo, alla presenza di Verdini, Dell'Utri e Cappellacci, lo stesso Martino avrebbe sentito Flavio Carboni sottolineare il suo forte interesse agli investimenti sull'energia eolica, che a suo avviso costituiva un'occasione molto importante. «Compresi che Verdini era fortemente interessato al successo dell'iniziativa di Carboni dai suoi interventi su Cappellacci. Dell'Utri ascoltava in silenzio, ma era in tutta evidenza favorevole alla positiva conclusione di quanto andava chiedendo Carboni». E sempre il faccendiere sardo, secondo Martino, sottolineava l'importanza economica dei risultati che si sarebbero potuti ottenere.[...]

venerdì 28 maggio 2010

[Dalla rete] Nel cda ARST anche senza nessuna esperienza

Per entrare nel Consiglio d'amministrazione dell'Arst non serve più esperienza o la docenza in materie giuridiche o ingegneristiche.
Lo ha stabilito la Giunta regionale che il 12 maggio ha modificato lo Statuto. Per amministrare l'Azienda sarda trasporti che dallo scorso marzoha un Cda gonfiato, con 5 rappresentanti invece degli originari 3, non serviranno più requisitidi “esperienza, inqualità di amministratore o dirigente, per almeno un quinquennio, in aziende industriali produttrici di beni e/o servizi aventi più di cento dipendenti o in pubbliche amministrazioni o analoghe” o “esperienza libero professionale o di docenza universitaria in materie giuridiche, economiche o in gegneristiche, per almeno dieci anni”. Il nuovo Cda: presidente Giovanni Caria, vice Armando Loi, Luigi Perseu, Giovanni Pileri e Giuseppe Atzeri. Al presidente spetta un compenso mensile pari alla retribuzione di un direttore generale con 20 anni di anzianità, ai consiglieri il 10 per cento della sua indennità.

Fonte: Il Sardegna Blu, venerdì 28 maggio 2010 – pag. 21