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sabato 5 marzo 2011

La necropoli salvata dal cemento. Accolto il ricorso, restano i vincoli

http://www.repubblica.it/cronaca/2011/03/05/news/necropoli_sardegna-13224033/?ref=HREC1-6

Il Consiglio di Stato ha accolto l'istanza della Regione Sardegna e di Italia Nostra confermando ciò che l'allora governatore Soru impose su cinquanta ettari punteggiati da migliaia di sepolture scavate dal VI secolo a. C. a Tuvixeddu, nel cuore di Cagliari. Annullata sentenza del Tar e quindi l'accordo per edificare nell'area un quartiere di lusso

venerdì 4 marzo 2011

Sanità, la stangata della Corte dei Conti alla gestione Liori: "Illegalità diffuse che hanno prodotto anomalie" - Radio Press

https://www.facebook.com/notes/radio-press/sanit%C3%A0-la-stangata-della-corte-dei-conti-alla-gestione-liori-illegalit%C3%A0-diffus/10150110671823670?ref=nf

Dall’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti arriva un siluro alla gestione della sanità in Sardegna. Il procuratore regionale, Tommaso Cottone ha parlato stamattina di "illegalità diffuse che hanno prodotto anomalie nell'erogazione delle prestazioni, squilibri di bilancio, disfunzioni e creazione di centri di potere interferenti su nomine e incarichi con i loro inevitabili effetti di trascinamento verso un indotto di ulteriori illegalità". Cottone ha anche stilato il bilancio delle attività 2010: la Corte dei Conti della Sardegna ha emesso condanne per danno erariale che ammontano a quasi 12 milioni di euro.

lunedì 10 gennaio 2011

La classifica dei Governatori 2010: Ugo Cappellacci ultimo

 

Sondaggio di IPR Marketing per il Sole 24 Ore, pubblicato il 10 gennaio 2011.
La domanda posta per il sondaggio: "Le chiedo un giudizio complessivo sull'operato del Presidente della Regione nell'arco del 2010. Se domani ci fossero le elezioni regionali, lei voterebbe a favore o contro l'attuale Presidente della Regione?"

Note:
Non sono presenti la Valle d'Aosta ed il Trentino-Alto Adige perché in queste regioni non si elegge direttamente il presidente.
[*] Indica che il presidente è stato rieletto
[**] E' la differenza tra i risultati del sondaggio e i risultati delle elezioni con la quale il presidente è stato eletto.
I pallini a fianco al nome indicano l'area politica: rosso, sinistra; blu, destra.

sabato 20 novembre 2010

Manifesto Sardo > Nuragik, cronache dalla colonia Sardegna

Manifesto Sardo > Nuragik, cronache dalla colonia Sardegna

Il delirante tentativo dei politici sardi di inventare la Storia per fini turistici.
Ecco a voi Nur-At: Nuragik-Atlantide

mercoledì 20 ottobre 2010

La protesta dei pastori; Il giorno dopo a Cagliari si contano i feriti

Rainews24.it
Cagliari, 20-10-2010
Non sono preoccupanti le condizioni dell'agente della polizia di Stato, del Reparto Mobile, ferito ieri alla mascella durante gli scontri con i pastori in via Roma a Cagliari. L'agente resta in ospedale con la mandibola fratturata da un colpo di ringhiera durante i tafferugli. Il casco gli ha salvato la vita ma il colpo lo ha raggiunto anche nella parte non protetta. L'agente è stato colpito anche da un sasso.
Provocatori
"I disordini di ieri sono stati provocati da infiltrati che poi abbiamo cacciato via", è il racconto di Filippo Gioi, uno dei coordinatori della manifestazione del Movimento pastori sardi culminata con gli scontri in via Roma a Cagliari tra allevatori e forze dell' ordine. Gioi precisa di avere visto persone che lanciavano bottiglie, "che noi pastori non abbiamo riconosciuto come dei nostri". Anche oggi prosegue l'occupazione della sala della Commissione Bilancio nella sede della Regione Sardegna da parte di un gruppo di allevatori.
La prima volta
"Era la prima volta che venivo a Cagliari e mi sono sempre tenuto lontano dalla prima fila dove il clima era più teso". L'allevatore Roberto Fresi, di 43 anni, di Valledoria, paese del sassarese, ha i ricordi nitidi di quanto accaduto ieri a Cagliari davanti alla sede del Consiglio regionale. "Per tutto il pomeriggio vi erano stati dei tentativi di alzare il tono del confronto ma non da parte nostra. La mia unica arma era un fischietto", ha aggiunto Fresi secondo il quale sono stati esplosi alcuni lacrimogeni ad altezza d'uomo, "io l'ho visto nitidamente chi mi ha sparato, anche se non so dire se sia un poliziotto o un carabiniere, si trovava a circa venti metri da me. Ho sentito il colpo e poco dopo son caduto".

Questa notte il chirurgo di turno al Pronto soccorso nel Reparto di Oculistica ha dovuto lavorare per oltre due ore per cercare di salvare l'occhio dell'allevatore sassarese ma i medici non hanno ancora sciolto la prognosi né possono dire se l'uomo riacquisterà la vista. "Spero che questa brutta cosa che mi e' successa - ha concluso Fresi - serva comunque a far capire le nostre ragioni, perché nelle campagne stiamo letteralmente morendo. Adesso sta venendo a trovarmi mia moglie perche' i miei figli devono restare in paese per accudire le pecore nell'azienda. La colpa di quanto mi e' successo in ogni caso è dei politici che sono sordi alla nostra disperazione. Mentre sia tra le forze dell'ordine sia tra i pastori ci sono le brave persone e gli esaltati".

venerdì 24 settembre 2010

LA NUOVA SARDEGNA - Politica: Separatismo è soltanto uno slogan senza contenuti

Separatismo? Da chi? Certo la nostra è stata storia di sfruttamento da parte dei diversi conquistatori, di un feudalesimo arrivato sin alle porte della modernità, di un governo incapace; ma la separazione dall’Italia è la soluzione dei nostri problemi? Nei primi anni ottanta, quando anche allora si parlava di separatismo, feci una ricerca fra tutte le leggi regionali, cercando quelle che sfruttassero l’autonomia e le nostre competenze. Ne trovai solo una: sulla caccia! Tutte le altre erogavano contributi a fondo perduto, sui quali cresceva una classe politica sarda al cento per cento. Se lo Stato era centralista; la Regione ancor più doveva esercitare la sua autonomia! Invece solo chiacchiere e clientelismo! Moltiplicare le province, lasciando soli i promotori del referendum, disinformando i cittadini per far mancare il quorum, è colpa del governo italiano? Separati avremmo invece riformato gli enti locali, eliminando quelli inutili e le poltrone inventate per i grandi elettori di tutte le colorazioni? La Sardegna è una delle più belle terre del mondo, chi ha dato le licenze edilizie e le sanatorie che hanno sfigurato tanta parte delle nostre coste? Chi ha per anni dimenticato di regolamentare, con un piano complessivo, il futuro turistico ed ambientale della Sardegna? Chi ha permesso che sulle zone più belle nascessero torri eoliche più alte delle colline che le sostengono? Chi, attraverso un quorum (copiato dall’Italia), ha tolto ai cittadini sardi l’arma dei referendum e quindi il controllo sull’operato dei propri eletti? I mali italiani, sono da tempo nei sardi, politici ed amministratori di ogni colore e provenienza. Di cosa discutiamo, se il problema è nella nostra classe politica, cioè in noi stessi? Questa storia del separatismo o chiamatelo come volete, ricorda “aspettando Godot” o qualcosa che verrà e risolverà i nostri problemi, alibi all’immobilismo e alla mancanza di concreta azione politica. Come l’Italia siamo afflitti dalla degenerazione della democrazia in partitocrazia, da una sorta di governo feudale con vassalli, valvassini e valvassori, da una corruzione dilagante, da un’assoluta mancanza di giustizia e di legalità. Se il nostro nemico mortale non è l’Italia, allora su altro dobbiamo creare iniziativa politica. Vogliamo combattere la corruzione, non lasciando tutto in mano ai magistrati? Iniziamo col pubblicare comportamenti e rendite di tutti i politici e di tutti gli alti funzionari e di tutti gli eletti e nominati. Di loro vogliamo sapere il tenore di vita, le proprietà, i conti in banca, le presenze nelle relative istituzioni, quali interventi nelle assemblee, quali interrogazioni, mozioni o ordini del giorno, quali leggi presentate e come abbiano votato. Vogliamo democrazia? Restituiamo ai cittadini i mezzi di controllo a partire dal Referendum. Occorre una rivoluzione democratica e non violenta, che riporti concretezza, democrazia, giustizia e Stato di Diritto in una terra da troppo tradita dagli stessi sardi. 

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_60_20100924104820.pdf

giovedì 8 luglio 2010

Sardegna, in giunta la figlia del Gran Maestro massone

Sardegna, in giunta la figlia del Gran Maestro massone: "Il caso Il governatore Cappellacci nomina agli Affari generali Ketty Corona: il padre Armando guidò il Grande Oriente d' Italia"

martedì 29 giugno 2010

Tagli agli assessorati per 400 milioni

Il governo non versa le somme pattuite e la Giunta prepara la manovra correttiva
il fatto nuovo è che parte del buco è determinato dal comportamento del governo Berlusconi che ha disatteso gli accordi presi nel 2006 con la Giunta Soru, posizione aggravata dal recente muro eretto dal ministro Tremonti contro le regioni speciali.
Il presidente della commissione Bilancio, Paolo Maninchedda, nel primo quadrimestre aveva già constatato, sui dati della Ragioneria, che a fronte di un totale in conto competenza e conto residui che supera i 17 miliardi e mezzo di euro, i pagamenti erano di poco superiori ai due miliardi e trecento milioni. (Il dato alla fine del 2009 attestava un disavanzo di 1 miliardo e ottocento milioni).
http://regione.sardegna.it/documenti/1_60_20100629104717.pdf
http://regione.sardegna.it/j/v/491?s=143627&v=2&c=1489&t=1

Ed eccoci punto e a capo,
prima con l'ex Presidente Pili(oggi deputato) che col Governo Berlusconi passato era arrivato ad accumulare un credito di 5 miliardi di euro; oggi con Cappellacci, e sempre con Berlusconi al governo, la storia si ripete: si aggrava il deficit della Regione a causa dell'incapacità del Presidente della Regione di farsi rispettare e di far rispettare la legge da un Governo che considera la Sardegna solo un giardinetto privato dove passare le vacanze.

venerdì 28 maggio 2010

[Dalla rete] Nel cda ARST anche senza nessuna esperienza

Per entrare nel Consiglio d'amministrazione dell'Arst non serve più esperienza o la docenza in materie giuridiche o ingegneristiche.
Lo ha stabilito la Giunta regionale che il 12 maggio ha modificato lo Statuto. Per amministrare l'Azienda sarda trasporti che dallo scorso marzoha un Cda gonfiato, con 5 rappresentanti invece degli originari 3, non serviranno più requisitidi “esperienza, inqualità di amministratore o dirigente, per almeno un quinquennio, in aziende industriali produttrici di beni e/o servizi aventi più di cento dipendenti o in pubbliche amministrazioni o analoghe” o “esperienza libero professionale o di docenza universitaria in materie giuridiche, economiche o in gegneristiche, per almeno dieci anni”. Il nuovo Cda: presidente Giovanni Caria, vice Armando Loi, Luigi Perseu, Giovanni Pileri e Giuseppe Atzeri. Al presidente spetta un compenso mensile pari alla retribuzione di un direttore generale con 20 anni di anzianità, ai consiglieri il 10 per cento della sua indennità.

Fonte: Il Sardegna Blu, venerdì 28 maggio 2010 – pag. 21