martedì 2 novembre 2010

Buoni progetti di politica locale

In Val Venosta, a Prato allo Stelvio vi è una cooperiva nata nel 1925 che gestisce una piccola centrale idroelettrica che ha reso indipendente il paese energeticamente (l'ENEL non voleva portare l'elettricità al paese), il surplus viene rivenduto nella rete nazionale permettendo nel 2009 un guadagno di 1 milione e 200 mila euro.
La cooperativa non è indirizzata a guadagnare ma a servire i soci che sono i cittadini del paese, il surplus infatti viene reinvestito INTERAMENTE; ogni anno gli amministratori rispondono in assemblea ai cittadini, ognuno di loro ha voce in capitolo.
La produzione di energia non è gestita né da un ente pubblico che magari spreca, né da un imprenditore che intasca il guadagno.
La filosofia che vi sta dietro è che è un servizio di fondo: la produzione di energia non è finalizzata al guadagno ma a produrre altra energia; non è indirizzata ma al capitale ma a far avere il servizio al prezzo più basso possibile alla qualità più alta.

Fonte: Report, puntata del 31 ottobre 2010
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-9dbca710-20ea-42d0-b4c4-2cf34c2f54c0.html

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