giovedì 18 novembre 2010

LA NUOVA SARDEGNA - Cronache : La politica sarda sotto tutela

18.11.2010
Riemergono le pressioni sulle scelte di Cappellacci

[PDF] http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_60_20101118102647.pdf

L’INCHIESTA Verdini, Dell’Utri e il governatore ROMA. Uno dei passaggi più importanti dell’ordinanza che lascia in carcee Flavio Carboni e l’amico Pasquale Lombardi è a pagina 53 dell’ordinanza. Lì è citato un passaggio chiave dell’interrogatorio del governatore Ugo Cappellacci quando, il 16 luglio scorso. Al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo alla fine confessa: «È vero, l’indicazione per la nomina di Ignazio Farris a direttore dell’Arpa Sardegna venne dall’onorevole Verdini.. sono stato oggetto di pressioni che miravano a far gestire all’Arpas il procedimento per il rilascio dell’autorizzazione unica» per gli impianti eolici. «Tali pressioni - prosegue Cappellacci gna rispondendo al magistrato - venivano trasferite a me dall’onorevole Verdini, e talvolta dal senatore Dell’Utri, consistevano nella richiesta di dare ascolto alle istanze di Flavio Carboni». Subito dopo Cappellacci parla dell’incontro programmato per il 13 dicembre 2009 a Cagliari che che vede presenti proprio Verdini e Dell’Utri: «Mi trasferirono le lamentele di Carboni sul solito tema delle competenze dell’Arpas, le pressioni miravano a mutare tale previsione (la competenza dell’Assessorato industria prevista dalla delibera 27.11.2009) trasferendo le competenze dall’industria all’Arpa». Poi conclude: «Nei rapporti con me Verdini si è sempre presentato come il tramite di interessi di Carboni, non mi ha mai fatto intendere un suo interesse personale». In verità il coordinatore nazionale del Pdl qualche interesse ce l’aveva ed è lui ad ammetterlo nell’interrogatorio dieci giorni dopo: «All’epoca ignoravo quale fosse l’interesse di Carboni per la nomina di Ignazio Farris. Sono comunque intervenuto presso Cappellacci in considerazione dei buoni rapporti che si erano creati tra me e Carboni anche in relazione all’operazione che si stava realizzando con la Ste (Società editrice toscana) e l’impegno economico che Carboni assumeva di sostenere il Giornale». Tutto veniva benedetto da Dell’Utri, «amico di Verdini e figura carismatica del Pdl». Qualche pagina prima la stessa vicenda viene affrontata dal Riesame nel capitolo relativo all’utilizzabilità delle intercettazioni «indirette» dei parlamentari. Serve al collegio per dimostrare come Verdini sia stato indagato per appartenenza alla P3 non in base alle intercettazioni che lo vedono coinvolto, quanto dalla famosa telefonata del 13 marzo 2010 tra il governatore della Sardegna e l’ingegner Piga, successiva alla delibera che riconsegna alla giunta regionale il pieno controllo sugli appalti eolici. Piga si congratula, Cappellacci replica: «Eh, se la prendono in culo guarda ci liberiamo... questa è la soluzione... mi sono rotto i coglioni di essere sollecitato mattina, sera anche di notte da oggi caro Franco... è chiusa la bottega, andate a rompere i coglioni da un’altra parte». Una telefonata che aggrava la posizione di Verdini, ma allegerisce quella di Cappellacci per la lettura data dal Riesame che mostra di credere al governatore, diversamente dai pm che consideravano la conversazione una sceneggiata. Il fatto è che nelle stesse pagine vengono ampiamente citate telefonate tra Carboni e Farris, Cossu, Garau da cui emerge con chiarezza come l’imprenditore fosse in grado di manovrare le decisioni della giunta regionale. Sono tutti indagati per la P3? C’è un passaggio a pagina 41 che sembra avvalorare questa ipotesi. Vediamo: «...come emerge alla provvisoria imputazione che indica il “concorso con altre persone” ci sono altri soggetti stabilmente legati a costoro ed impegnati sia pure in modo subordinato nella realizzazione del sodalizio come Francesco Perone, collaboratore del Lombardi, Riccardo Piana, Giuseppe Tomassetti, Pinello Cossu, Marcello Garau e altri stabili collaboratori del Carboni come Ignazio Farris direttore dell’Arpa... soggetti impegnati nel reperire i mezzi finanziari necessari al sodalizio come Matteo Cosmi, Fabio Porcellini, Alessandro Fornari». (r.d.g)

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