domenica 14 novembre 2010

Il bilancio dei caduti - Lettere al Corriere della Sera

Il bilancio dei caduti - Lettere al Corriere della Sera
Caro Romano, dalla data dell’invasione statunitense in Iraq, con conseguente rimozione del dittatore Saddam Hussein, sembra ci siano state almeno 1 milione e 500 mila vittime, tra civili e militari, e la strage ancora continua. A cosa è servito tale atto, se non a destabilizzare ancor di più il Medio Oriente? Cosa spinge uno Stato a porre in essere decisioni così drastiche, che provocano poi dolore e sofferenze per innumerevoli anni?
Roberto Galieti

Secondo i documenti confidenziali americani resi noti da Wikileaks, i morti, fra il 1˚ gennaio 2004 e il 31 dicembre 2009, sarebbero 109.032, di cui 66.081 civili, 23.984 «nemici», 15.196 militari e poliziotti iracheni, 3.771 americani e alleati della coalizione. Le sue domande sono pertinenti, la cifra da lei indicata andrebbe rivista.

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