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sabato 23 ottobre 2010

Torture e stragi di civili nascoste in Iraq. "Almeno 109 mila morti"

Wikileaks pubblica nuovi file segreti «In Iraq almeno 109 mila morti»
Più di 60 mila vittime sono civili. Abusi, violenze e torture diffuse, un quadro spaventoso
http://www.corriere.it/esteri/10_ottobre_23/iraq-wikileaks-olimpio_89682e28-de70-11df-99d6-00144f02aabc.shtml


LE RIVELAZIONI DI WIKILEAKS
Frago 242: licenza di torturare
Catene, tubi, antenne tv. Si usava di tutto nelle carceri irachene. Gli americani sapevano. Lasciavano fare. Un ordine disponeva di non indagare su violenze ai danni dei detenuti a meno che non coinvolgessero soldati alleati
http://www.corriere.it/esteri/10_ottobre_23/iraq-wikileaks-olimpio_89682e28-de70-11df-99d6-00144f02aabc.shtml


Torture e stragi di civili nascoste Al Jazeera svela i documenti di Wikileaks - Corriere della Sera
BILANCIO DELLE VITTIME - Wikileaks traccia anche un bilancio delle vittime nel corso degli anni di conflitto nel paese mediorientale. Dall'inizio del conflitto in Iraq, e sino alla fine del 2009 sono morte oltre 109.000 persone, di cui 66.081 civili. Tra i 109.000 morti, oltre i 66.081 civili, ci sono 23.984 persone classificate come «nemici», 15.196 membri delle forze di sicurezze irachene e 3.771 tra soldati Usa e delle forze alleate. 
 http://www.corriere.it/esteri/10_ottobre_22/wikileaks-nuovi-documenti-iraq_95135780-de15-11df-a41e-00144f02aabc.shtml

domenica 22 agosto 2010

Stop alle cluster bomb, ma l’Italia non aderisce | LIBRE

bambino mutilatoIl segretario generale dell’Onu le chiama «armi ignobili», perché colpiscono soprattutto civili e in particolare bambini. Dal primo agosto è entrata in vigore la Convenzione che le mette al bando. Non hanno aderito Stati uniti, Cina, Israele e Russia, che sono i paesi che detengono più di un miliardo di «bombe a grappolo». Nemmeno l’Italia, paese produttore di cluster bomb, ha ancora ratificato la sua adesione: il motivo? E’ presto detto: in ballo ci sono 160 milioni di euro, ai quali l’Italia, grande produttore di armamenti destinati al mercato internazionale della difesa, non intende rinunciare.