sabato 11 settembre 2010

Il costo del lavoro - Lettere al Corriere della Sera

Il costo del lavoro - Lettere al Corriere della Sera
Gli operai tedeschi guadagnano il 40 per cento in più di quelli italiani, ma le nostre aziende pagano per loro quanto quelle tedesche. La differenza in busta paga è dovuta all’eccesso di tassazione del lavoro dipendente. Ecco un esempio che riguarda gli operai del confezionamento con identica qualifica e retribuzione reale di mercato. Netto e costo in Italia: 15.485-32.135 euro; in Germania: 21.409-33.931 euro. Il «netto» corrisponde a quanto effettivamente viene percepito in busta (come avviene in Italia, in Germania le trattenute le fa l’azienda e i lavoratori non hanno altro da pagare), il «costo», invece, è il totale di quanto spende l’azienda per lavoratore/anno. A pari costo per l’azienda, un dipendente tedesco prende un netto di quasi il 40% in più di uno italiano! Sono tutte tasse che paga in più il collaboratore, l’azienda e comunque, alla fine, tutti noi cittadini e consumatori. Questo è un esempio delle tante cose che non vanno: è facile capire perché l'Italia non è competitiva.

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