Manifesto Sardo � Blog Archive � Pomigliano �anche in Sardegna E' innegabile come da questa vicenda venga confermato un principio fondamentale: nessuna lotta territoriale potrà avere un esito positivo se non si riesce ad unire il bisogno di autonomia di una comunità con quello di liberazione da una condizione lavorativa di subalternità e di sfruttamento. Serve un’organizzazione sindacale combattiva e rappresentativa dei diritti dei lavoratori, senza la quale è difficile far indietreggiare un padronato ostinatamente deciso a cancellare i diritti di chi lavora
E’ vero che parlare di taylorismo oggi, in una fase dello sviluppo economico definita unanimemente post-industriale, può apparire anacronistico. Eppure nel disegno dei nuovi manager della Fiat si coglie questa ispirazione: stabilire la procedura migliore per compiere un lavoro, magari individuando la velocità ottimale che le macchine e gli uomini devono saper impiegare per garantire ai capitalisti la massima produzione. Non ha importanza che gli operai siano costretti a rinunciare al pasto o a consumarlo a conclusione del turno, oppure che debbano programmare il bisogno di fare pipì, quel che conta è la produzione, massima possibilmente, anche se le nuove Panda difficilmente riusciranno ad essere vendute nei mercati.
Spicca in questo coro la reprimenda della presidente della Confindustria, soprattutto quando suggerisce il controllo della spesa pubblica. Eppure proprio lei dovrebbe usare cautela quando affronta questi temi. Come abbiamo sottolineato in uno degli ultimi articoli del manifesto sardo, la società della Marcegaglia, la Mita Resort s.r.l., ha avuto in gestione per 40 anni l’ex Arsenale di La Maddalena diventato un hotel a 5 stelle e un centro benessere con porto turistico, grazie agli interventi programmati per la riunione G 8. Per questi lavori sono stati spesi circa 120 milioni di euro (pubblici naturalmente). Per la gestione la Mita Resort, pagherà 31 milioni di euro (cioè poco più di 64.583 euro mensili per i 480 mesi di contratto) allo Stato e un canone annuale di 60 mila euro in favore della Regione autonoma della Sardegna. Un vero affare. L’affidamento è stato effettuato dal sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso e successivamente il complesso è stato trasferito alla Regione autonoma della Sardegna che dovrà pagare quale proprietario ben 400 mila euro all’anno di sola ICI!
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