sabato 10 luglio 2010

Contro questo federalismo - Italians - Corriere della Sera

Contro questo federalismo - Italians - Corriere della Sera
Cari Italians, ci sono proposte che prima ancora di essere bislacche denotano talmente una scarsa conoscenza della storia e della politica di un Paese che non meriterebbero neanche l’onore della cronaca se non fosse che a pronunciarle sono i più autorevoli esponenti dell’attuale maggioranza. Abolire i prefetti accentrando i loro poteri nelle mani degli attuali governatori di Province e Regioni contribuendo a realizzare in tal modo il sogno di sempre: il federalismo. La Lega Nord non ha mai fatto mistero del suo modo di interpretare la politica in maniera aggressiva e populista, ma la proposta di abolire le prefetture rappresenta una scelleratezza dalle potenzialità così debordanti sugli equilibri costituzionali da scomodare l’intervento dello stesso prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro che non ha esitato a definire i numerosi tentativi in atto come un vero e proprio ritorno al fascismo. Secondo il prefetto infatti ciò che si determinerebbe ove passasse la proposta, contenuta in numerosi emendamenti bipartisan già presentati alle commissioni di Camera e Senato, sarebbe «lo scardinamento dell’ordinamento statale e la disarticolazione del sistema di sicurezza». Immediato il sostegno a Pecoraro dell’associazione nazionale Funzionari di Polizia che per bocca del suo segretario Enzo Letizia fa sapere: «Quando si interviene in una materia assai delicata come l’ordine e la sicurezza pubblica, l’analisi delle questioni deve essere profonda e guidata da prudenza ed equilibrio in un confronto pubblico e trasparente». Rendere l’Italia uno stato federale «Soltanto una boutade – fanno sapere fonti vicine all’ambasciata americana a Roma – il vostro Paese non riuscirà mai a diventarlo, noi lo siamo innanzitutto perché storicamente siamo nati così e poi in quanto tutto il nostro tessuto istituzionale fatto di pesi e contrappesi è idoneo a favorire l’accentramento di funzioni in capo a un solo organo governativo. Il reale intento della Lega ma anche di parte delle opposizioni che appoggiano la sua linea oltranzista, è quello di defenestrare l’attuale presidente del Consiglio». Intanto il neo governatore della regione Piemonte Roberto Cota continua a ribadire: «Le Province? Altro che abolirle. Quelle più grandi e meritevoli vanno valorizzate con nuove competenze: comprese quelle delle Prefetture». Rifondare lo Stato stravolgendone la natura, e avendo di mira come unico obiettivo il risanamento del bilancio e il consenso del ricco nordest. L’ultima tragicomica comparsata di una classe politica che stenta ancora ad apparire come degna di un Paese normale.

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