Ha iniziato 5 anni fa per caso snobbando il diploma di ragioniere. Lo chiamano in tutte le case, in cambio non vuole soldi ma baratta la pulizia con ciò che ciascuno può dare: «S'aggiudu torrau» L'ARTICOLO COMPLETO OGGI SU L'UNIONE SARDA
Valerio Lecca, 34 anni, di Gonnosfanadiga, snobba il diploma di ragioniere e sogna di diventare spazzacamino. La gavetta è già cominciata. Dal 2006 pulisce gli impianti fumari ma non si fa pagare mettendo in pratica « S'aggiudu torrau» , una forma di baratto conosciuta dagli anziani.
«Per ora la lotta alla fuliggine è solo un hobby», spiega Valerio Lecca. «Ho rinverdito il concetto di " aiuto reciproco", concordato con le famiglie in base a quello che ciascuno può dare: vestiario, alimenti, legna, anche pezzi per la macchina che mi servono. Accetto anche un'offerta, ma non ho di certo un tariffario».
Ma nel 2011 il baratto non è superato?
«In un momento di crisi così pesante penso che abbia senso tornare allo scambio di beni e servizi senza moneta. Per fronteggiare il crollo dei consumi bisogna mettere a disposizione saperi e risorse e darci una mano l'uno con l'altro. Anche per questo ho deciso di pulire camini»
Come ha cominciato?
«Quasi per caso. Ho acquistato gli attrezzi per pulire l'impianto fumario di casa. Sono salito sul tetto per scrostare la canna fumaria con l'ausilio di tubi flessibili e di uno scovolo. Poco tempo dopo ho pulito i camini delle case di anziani soli che me lo chiedevano perché non avevano nessuno che potesse farlo»
STEFANIA PUSCEDDU
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