The Five Million Club e l'informazione
Beppe Severgnini,
Quanti quotidiani si vendono ogni giorno in Italia, se escludiamo quelli sportivi? Più o meno cinque milioni.
Quanti italiani entrano regolarmente in libreria? Più o meno cinque milioni.
Quanti sono gli abbonati a Sky? Più o meno cinque milioni. Quanti sono i visitatori quotidiani dei siti d'informazione? Più o meno cinque milioni. Quanti telespettatori guardano i programmi d'approfondimento in seconda serata? Più o meno cinque milioni. Il sospetto è che siano sempre gli stessi. Cinque milioni. Chiamiamolo il Five Million Club (FMC), visto che molti iscritti dicono di sapere l'inglese.
E' importante, questo FMC? Certo, ma meno di quanto crede. E' decisivo? Be', decide il tono e il corso del dibattito nazionale, come dimostrano le ultime vicende. Ma non sposta voti, e non decide le elezioni. Chi scenderà in piazza sabato per la libertà d'informazione è iscritto all'FMC.
Legge i giornali, conosce i crucci di Michele Santoro, chiederà (giustamente) che a Report venga mantenuta la tutela legale. Anche chi contesterà quella piazza appartiene all'FMC: perché, nel «club dei cinque milioni», ci sono filogovernativi e antigovernativi; liberi pensatori e pensatori a gettone; liberali, liberisti, libertari e libertini (parecchi).
La sinistra intellettuale adora l'FMC: ci sguazza come un labrador in una marcita. Anche la destra di lotta e di governo ama il club, e si diverte (ehilà, ministro Brunetta!): ma ha capito che il destino si decide altrove. Per esempio, in televisione. Più precisamente: televisione in chiaro, dalle 19 alle 23.
Oggi è di moda negarlo, o minimizzarne l'impatto. Certo: si può perdere le elezioni anche controllando la TV. Ma, senza quel controllo, si sarebbe perso prima, o peggio. Spegnere l'allarme (dov'è finita la criminalità?), cancellare personaggi scomodi, nascondere problemi: la TV è importante per quello che non dice, per le domande che non pone, per le critiche che non offre, per le inchieste che non fa.
Perché il nostro Capo parla di giornalismo buono (la Tv) e giornalismo cattivo (i giornali)? Perché la politica ha sempre considerato la Rai un bottino di guerra, e pretende le direzioni dei telegiornali dopo la vittoria elettorale? Perché, su Mediaset, la fronda viene lasciati ai comici (in tarda serata)?
Perché Crozza e Fazio (prima serata) disturbano? Matrix, lunedì, ha detto che «Tg 1 e Tg5 sono imparziali per definizione».
Ma non è così, e lo sappiamo. Lo sappiamo, nell'FMC. Fuori se ne accorgono? Ho qualche dubbio: non gli interessa, hanno altro da fare.
L'unico ostacolo, per chi comanda, è oggi la par condicio in campagna elettorale. Ovviamente, vuole abolirla.
Dal Corriere della Sera del 24-9-09
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-09-24/01.spm
giovedì 24 settembre 2009
La cosa più bella di oggi? L'edicolante che come mi ha visto aveva già in mano la copia odierna de il Fatto Quotidiano.
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mercoledì 23 settembre 2009
Dalla rete: Corriere della Sera - UN VENETO INDIPENDENTE NEL NOME DELLA SERENISSIMA
Corriere della Sera - UN VENETO INDIPENDENTE NEL NOME DELLA SERENISSIMA
La restaurazione è irragionevole poi perché il lungo declino di Venezia coincide con il suo progressivo arroccamento e isolamento. Nei due ultimi secoli della sua esistenza l’orgogliosa Serenissima era divenuta, grazie al suo carnevale, una sorta di Disneyland europea. Le confesso che mi è difficile provare la benché minima nostalgia per uno Stato che si chiuse in se stesso, fece dell’autoconservazione la ragione principale della propria esistenza e fu difeso, nel momento della sua morte, soltanto dai suoi cittadini slavi. Un’ultima osservazione, caro Recaldin, sui famigerati plebisciti del 1866. Come tutti i referendum di quegli anni, compresi quelli francesi per l’annessione di Nizza e della Savoia, anche quelli italiani furono manipolati e orchestrati. Ma non bisognerebbe dimenticare che l’analfabetismo veneto, dopo circa settant’anni di illuminata amministrazione austriaca, superava nelle campagne e nei villaggi il 70%.
lunedì 21 settembre 2009
Ecco ho trovato, un insetto!
"Tu avevi dei poteri, ma non hai voluto fastidi e hai preferito non usarli.
E' per questo che mi interessi Boab.
Tu sei come me: un pigro, apatico, trascurato coglione... Ah! Odio essere in questo modo!
Ma essendo io immortale non posso punirmi, capisci? Però posso punire te.
Ed è quello che intendo fare."
"Tu sei condannato idiota!
Tu sei una nullità!
Un insetto!
...Ecco ho trovato, un insetto.
Ti farò sembrare come uno sporco e inutile parassita che già sei."
Da The Acid House: Dialogo con Dio
http://www.youtube.com/watch?v=-ghx8btPkFk
E' per questo che mi interessi Boab.
Tu sei come me: un pigro, apatico, trascurato coglione... Ah! Odio essere in questo modo!
Ma essendo io immortale non posso punirmi, capisci? Però posso punire te.
Ed è quello che intendo fare."
"Tu sei condannato idiota!
Tu sei una nullità!
Un insetto!
...Ecco ho trovato, un insetto.
Ti farò sembrare come uno sporco e inutile parassita che già sei."
Da The Acid House: Dialogo con Dio
http://www.youtube.com/watch?v=-ghx8btPkFk
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sabato 19 settembre 2009
sabato 12 settembre 2009
mercoledì 9 settembre 2009
domenica 30 agosto 2009
venerdì 28 agosto 2009
sabato 22 agosto 2009
Potrei sembrare blasfemo - Atto II
Se Maria vivesse ai giorni nostri
Era l'ennesima serata passata sfondandosi di alcool e Maria ora stava vomitando l'anima:
"Maledetto alcool, ne ho ancora pieno lo stomaco",
si infilò due dita in gola, erano rimasti solo succhi gastrici ma continuava a provocarsi il vomito pensando che dopo si sarebbe sentita meglio.
"Fermati o Maria!"
Maria si girò ed avanti a se trovò un tizio come illuminato da un faro, con un polsino in pelle, trucco scuro agli occhi e delle ali di lamette.
"Machecazz... Non mi sembra di aver preso trip ieri" e si rigirò.
Il tizio non vedendosi considerato entrò in depressione, prese una lametta dalle ali ed incominciò a tagliuzzarsi i polsi, ma si depresse ulteriormente, dai suoi polsi non usciva sangue. Ripresosi disse:
"Maria, smettila di infilarti dita in gola, non stai vomitando per l'alcool,
hai trovato grazia presso Dio...".
"E' una nuova pastiglia contro la sbronza?" rispose Maria.
[...]
Continua...
Era l'ennesima serata passata sfondandosi di alcool e Maria ora stava vomitando l'anima:
"Maledetto alcool, ne ho ancora pieno lo stomaco",
si infilò due dita in gola, erano rimasti solo succhi gastrici ma continuava a provocarsi il vomito pensando che dopo si sarebbe sentita meglio.
"Fermati o Maria!"
Maria si girò ed avanti a se trovò un tizio come illuminato da un faro, con un polsino in pelle, trucco scuro agli occhi e delle ali di lamette.
"Machecazz... Non mi sembra di aver preso trip ieri" e si rigirò.
Il tizio non vedendosi considerato entrò in depressione, prese una lametta dalle ali ed incominciò a tagliuzzarsi i polsi, ma si depresse ulteriormente, dai suoi polsi non usciva sangue. Ripresosi disse:
"Maria, smettila di infilarti dita in gola, non stai vomitando per l'alcool,
hai trovato grazia presso Dio...".
"E' una nuova pastiglia contro la sbronza?" rispose Maria.
[...]
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lunedì 17 agosto 2009
Diamo i numeri!
3 giorni, 7 provincie, 720 chilometri, 9 ore di viaggio, 2 grandi eventi
e una curva molto pericolosa...
e una curva molto pericolosa...
mercoledì 12 agosto 2009
lunedì 10 agosto 2009
La riforma del processo penale
Io sono il Signore Presidente Dio tuo
1. Non avrai altro Presidente all'infuori di Me
2. Non nominare il nome del Presidente invano
3. Ricordati di portare le escort
4. Lasciate che le minorenni vengano a Me
[...]
1. Non avrai altro Presidente all'infuori di Me
2. Non nominare il nome del Presidente invano
3. Ricordati di portare le escort
4. Lasciate che le minorenni vengano a Me
[...]
giovedì 30 luglio 2009
Dalla rete: Nord e sud: ora é lotta anche per le università
Gentile dott. Severgnini,
due notizie hanno colpito la mia immaginazione in questi giorni, due notizie che hanno riportato in auge l'eterno conflitto tra nord e sud. La prima è che "le università del nord sono migliori di quelle del sud". Tanti editoriali si sono scritti sottolineando che al sud ci crogioliamo nell'ignoranza con ridicole università che non sono in grado neanche di assicurare la piena occupazione dei laureati a Palermo o Cosenza. La seconda è che i professori del nord sono quasi tutti del sud, tanto da far richiedere alla Lega un esame di padano per l'assunzione. Allora io, nella mia ingenuità (che volete ho studiato al sud, non mi si può chiedere profondità di ragionamento), mi sono posto una domanda: ma se al sud le università sono quei mediocri laurifici certificati dal ministero, come mai quando si fa un concorso pubblico sono i laureati del sud ad emergere contro quelli del nord? Ho trovato tre possibili risposte: 1) hanno tutti studiato al nord. Ma allora dobbiamo presumere che c'è una superiorità "genetica" delle genti del sud, perchè a parità di istruzione riescono ad avere risultati migliori. 2) Hanno tutti comprato lauree con voti più alti rispetto ai laureati del nord (se la compri, meglio non essere tirchi) e hanno falsificato i compiti (si sa, al sud c'è la mafia). 3) Ma magari le classifiche sulla bontà delle università (tutte, comprese quelle che esaltano quelle straniere a discapito delle italiche) sono dei fatti tecnici più che una misura reale della preparazione che viene fornita? E' ovvio che a Milano si lavori più che a Palermo dopo la laurea, è ovvio che i politecnici rendano più facile trovare lavoro rispetto all'orientale di Napoli. E' giustissimo creare degli indici di valutazione, ma almeno i giornali cerchino di approfondire le notizie. Al nord come al sud ci sono eccellenze e disastri (i politecnici di Milano e Torino sono eccellenze mondiali, ma anche la Federico II lo è in molti campi).
Francesco Pirofi , fppz@katamail.com
Corriere della Sera - Nord e sud: ora é lotta anche per le università
due notizie hanno colpito la mia immaginazione in questi giorni, due notizie che hanno riportato in auge l'eterno conflitto tra nord e sud. La prima è che "le università del nord sono migliori di quelle del sud". Tanti editoriali si sono scritti sottolineando che al sud ci crogioliamo nell'ignoranza con ridicole università che non sono in grado neanche di assicurare la piena occupazione dei laureati a Palermo o Cosenza. La seconda è che i professori del nord sono quasi tutti del sud, tanto da far richiedere alla Lega un esame di padano per l'assunzione. Allora io, nella mia ingenuità (che volete ho studiato al sud, non mi si può chiedere profondità di ragionamento), mi sono posto una domanda: ma se al sud le università sono quei mediocri laurifici certificati dal ministero, come mai quando si fa un concorso pubblico sono i laureati del sud ad emergere contro quelli del nord? Ho trovato tre possibili risposte: 1) hanno tutti studiato al nord. Ma allora dobbiamo presumere che c'è una superiorità "genetica" delle genti del sud, perchè a parità di istruzione riescono ad avere risultati migliori. 2) Hanno tutti comprato lauree con voti più alti rispetto ai laureati del nord (se la compri, meglio non essere tirchi) e hanno falsificato i compiti (si sa, al sud c'è la mafia). 3) Ma magari le classifiche sulla bontà delle università (tutte, comprese quelle che esaltano quelle straniere a discapito delle italiche) sono dei fatti tecnici più che una misura reale della preparazione che viene fornita? E' ovvio che a Milano si lavori più che a Palermo dopo la laurea, è ovvio che i politecnici rendano più facile trovare lavoro rispetto all'orientale di Napoli. E' giustissimo creare degli indici di valutazione, ma almeno i giornali cerchino di approfondire le notizie. Al nord come al sud ci sono eccellenze e disastri (i politecnici di Milano e Torino sono eccellenze mondiali, ma anche la Federico II lo è in molti campi).
Francesco Pirofi , fppz@katamail.com
Corriere della Sera - Nord e sud: ora é lotta anche per le università
lunedì 27 luglio 2009
Un tempo avevo un sogno stupido: un nucleo armato terroristico
Con le ronde, i vari gruppi politici incominceranno a sentirsi legittimati ad usare la violenza per portare avanti la loro idea di società?
Corriere della Sera: Scontri tra ronde di destra e di sinistra
L'episodio è avvenuto nell'ambito della «ronda proletaria antifascista», promossa dall'Asp (Associazione solidarietà proletaria) e dalla Federazione toscana dei Carc (Comitati di appoggio alla Resistenza per il comunismo) in risposta alla ronda di destra delle «SSS» (Soccorso sociale e sicurezza), che ha già svolto in città iniziative di pattugliamento.
giovedì 23 luglio 2009
Dalla Rete: L'Italia non é mai stata un paese per giovani
Corriere della Sera - L'Italia non è mai stata un paese per giovani: "Invece che parlare di 'crisi', credo sarebbe meglio analizzare da dove e verso dove si sono spostati i soldi, e grazie a quali meccanismi."
sabato 18 luglio 2009
Luttazzi mi ha pubblicato!
Pilates
Veltroni: «Lavorerò nell’Antimafia e sul conflitto d’interessi»
Veltroni: «Mangano è un eroe»
Veltroni: «Mangano è un eroe»
http://www.danieleluttazzi.it/node/459
.
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Dalla rete: La Sardegna sulla strada della Costa del Sol
Da Italians di Beppe Severgnini
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-07-18/09.spm
La Sardegna sulla strada della Costa del Sol
Caro Beppe, la tua risposta a Paola Bernetti sulla Sardegna (http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-07-08/01.spm) mi ha fatto venire la pelle d'oca perchè vicino a Porto Pozzo (nel comprensorio denominato Li Lieri) abbiamo constatato la mancanza di scrupoli da parte di costruttori e proprietari terrieri che hanno ottenuto l'approvazione dal Comune di Tempio Pausania a progetti di sviluppo con cubature cittadine in ex-terreni agricoli senza le infrastrutture adatte (strade, acqua e fognature) e che dovrebbero essere tutelati dal punto di vista ambientale.
Come dici tu la Sardegna è il nostro magico Ovest, ma la realtà assomiglia piu al 'wild west'. Io vengo in Sardegna da quando ho cinque anni (sono inglese vissuta sempre tra Londra e Cambridge) e in questi ultimi trent'anni ho visto la strage dell'interno con sfruttamento di cave di granito che vengono poi abbandonate senza che il Comune obblighi i responsabili a restaurare queste zone. Il paesaggio in queste aree è stato irrimediabilmente distrutto e rassomiglia molto di più a una zona di guerra che all'interno di un'isola meravigliosa. Questa mancanza di etica amministrativa e di responsabilità ha anche prodotto un'esplosione di case per vacanze che nulla hanno a che vedere con le zone sulle quali sono costruiti.
Vorrei porre le seguente domande: hanno i Comuni un piano di sviluppo sul medio e lungo termine per il controllo e la gestione delle infrastrutture e dello sviluppo delle zone rurali? Come è possibile devastare l'ambiente naturale gallurese con case anche di 3 piani che vengono usate al più per un mese all'anno? Come dice la canzone di Joni Mitchell,'You don't know what you've got till its gone', è già troppo tardi in molte zone per rimediare al danno fatto, ma spero molto che queste tue pubblicazioni aiutino a rendere noto il problema e forzino le autorità competenti a riflettere su che tipo di Sardegna avrà piu valore per i Sardi nel lungo termine, non certo un versione della Costa del Sol spagnola.
Alessandra Perito, peritoa@hotmail.com
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-07-18/09.spm
La Sardegna sulla strada della Costa del Sol
Caro Beppe, la tua risposta a Paola Bernetti sulla Sardegna (http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-07-08/01.spm) mi ha fatto venire la pelle d'oca perchè vicino a Porto Pozzo (nel comprensorio denominato Li Lieri) abbiamo constatato la mancanza di scrupoli da parte di costruttori e proprietari terrieri che hanno ottenuto l'approvazione dal Comune di Tempio Pausania a progetti di sviluppo con cubature cittadine in ex-terreni agricoli senza le infrastrutture adatte (strade, acqua e fognature) e che dovrebbero essere tutelati dal punto di vista ambientale.
Come dici tu la Sardegna è il nostro magico Ovest, ma la realtà assomiglia piu al 'wild west'. Io vengo in Sardegna da quando ho cinque anni (sono inglese vissuta sempre tra Londra e Cambridge) e in questi ultimi trent'anni ho visto la strage dell'interno con sfruttamento di cave di granito che vengono poi abbandonate senza che il Comune obblighi i responsabili a restaurare queste zone. Il paesaggio in queste aree è stato irrimediabilmente distrutto e rassomiglia molto di più a una zona di guerra che all'interno di un'isola meravigliosa. Questa mancanza di etica amministrativa e di responsabilità ha anche prodotto un'esplosione di case per vacanze che nulla hanno a che vedere con le zone sulle quali sono costruiti.
Vorrei porre le seguente domande: hanno i Comuni un piano di sviluppo sul medio e lungo termine per il controllo e la gestione delle infrastrutture e dello sviluppo delle zone rurali? Come è possibile devastare l'ambiente naturale gallurese con case anche di 3 piani che vengono usate al più per un mese all'anno? Come dice la canzone di Joni Mitchell,'You don't know what you've got till its gone', è già troppo tardi in molte zone per rimediare al danno fatto, ma spero molto che queste tue pubblicazioni aiutino a rendere noto il problema e forzino le autorità competenti a riflettere su che tipo di Sardegna avrà piu valore per i Sardi nel lungo termine, non certo un versione della Costa del Sol spagnola.
Alessandra Perito, peritoa@hotmail.com
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venerdì 17 luglio 2009
Un Partito Democratico poco democratico
Rainews24.it: 'L'iscrizione al Partito democratico di Beppe Grillo e' da considerarsi priva di ogni valore'. Lo afferma Tino Iannuzzi, segretario regionale della Campania. 'Infatti la Commissione nazionale di Garanzia del nostro partito, con una decisione che produce i suoi effetti sull'intero territorio nazionale, ha giustamente stabilito che Grillo con il suo movimento politico ha ispirato posizioni totalmente contrarie e ostili alla linea e all'azione politica del Pd. Pertanto la sua iscrizione e' del tutto incompatibile con l'adesione al Partito democratico. Sappiamo che le regole possono a volte apparire fredde, ma a Grillo - conclude - ricordiamo che rappresentano, in democrazia, una garanzia per tutti'.
Quale linea?
Quale linea?
Dalla rete: Italians - Squali, pesciolini e noi
Squali, pesciolini e noi. Viviamo in tempi forse più pericolosi di quanto possiamo pensare, ma è difficile capire perché. Poiché giocare è divertente, andate qui (ma leggete prima il resto): http://www.leinweb.com/snackbar/wator/. E' un gioco di simulazione, squali e pesci, molto semplice: i pesci si riporoducono, gli squali li mangiano. Quello che si vede sullo schermo è l'alternarsi delle popolazioni. Noioso? Forse. Ma c'è una cosa importante: nonostante il disordine, il sistema è in equilibrio, le cose continuano a funzionare, "la vita continua". Proviamo a giocare al fare il dio: aumentiamo la capacità degli squali di sopravvivere alla fame, diamogli più di possibilità di muoversi verso qualche altro pesciolino prima di morire di fame: si fa aumentando il parametro "shark starve". Lo troviamo al valore tre: portiamolo a 4, 5, 6: non sembra succedere nulla: i predatori sono diventati più pericolosi, ma a parte qualche differenza nella macchie di colore, la vita continua. Ma se arriviamo a 7, o 8 o 9 (non si può sapere prima con esattezza quando succede...), quasi immediatamente lo schermo divenza azzurro: morti tutti, prima i pesci divorati dagli squali, poi gli squali, di fame. Abbiamo fatto pochissimo: abbiamo reso gli squali più potenti, appena appena. Allora, quando ci domandiamo a che servono cose apparentemente complesse e che spesso apparentemente "non funzionano", come l'equilibrio dei poteri, la regolamentazione del mercato, il rispetto reciproco tra avversari, abbiamo la risposta: servono a mantenere un equilibrio, non perfetto, che ci consente, come società, di andare avanti. Spostare rozzamente l'equilibrio, anche apparentemente di poco, può portare, in modo imprevedibile, a situazioni irrecuperabili. Credere che qualcuno fornito di più potere possa "mettere le cose a posto" conduce a una grande abbuffata per pochi prepotenti, prima, e a un botto definitivo per tutti, poi. La storia lo ha mostrato molte volte, ma un piccolo gioco lo illustra meglio.
Stefano Sappino , youarehere@virgilio.it
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-07-17/05.spm
Stefano Sappino , youarehere@virgilio.it
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-07-17/05.spm
giovedì 16 luglio 2009
Il mio programma è differente
CORRIERE pag.12, giovedì 16 luglio 2009
"Oggi Franceschini presenta il suo programma su Twitter"
Dalle 281 pagine dell'Unione ai 140 caratteri del PD
Dalla rete: Giudizi discriminatori?
Lettere al Corriere: Giudizi discriminatori?
La mia collega si è presentata al lavoro in sandali, minigonna vertiginosa e minitop abbastanza dozzinali, e viene accolta come "elegantissima". Io arrivo in sandali, bermuda e polo di noti stilisti e vengo rimandato a casa perché "che diamine! Non siamo mica in spiaggia!". Non è anche questa una discriminazione?
http://www.corriere.it/romano/09-07-16/07.spm
La mia collega si è presentata al lavoro in sandali, minigonna vertiginosa e minitop abbastanza dozzinali, e viene accolta come "elegantissima". Io arrivo in sandali, bermuda e polo di noti stilisti e vengo rimandato a casa perché "che diamine! Non siamo mica in spiaggia!". Non è anche questa una discriminazione?
http://www.corriere.it/romano/09-07-16/07.spm
lunedì 13 luglio 2009
Ipse dixit: "Quattro gatti per il Papa", bufera sul Tg3 Di Bella
il quale ha accusato la testata, parlando di "deriva anticlericale, singolare e volgare". "Stupiscono - ha scritto Merlo in una nota - le parole contenute nel servizio andato in onda ieri sera alla edizione delle 19 del Tg3"
Inizialmente ho pensato fosse un esponente del PDL, poi ho letto l'articolo ed ho scoperto che queste parole sono uscite dalla bocca di Giorgio Merlo, vicepresidente del Commissione di Vigilanza Rai, del Partito Democratico, il partito acronimo di una bestemmia.
http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_13/papa_gatti_tg3_polemica_fbcce2c4-6fc2-11de-bf72-00144f02aabc.shtml
sabato 11 luglio 2009
Trova le incongrunze! Atto II
L'AQUILA, 9 luglio 2009
G8: Iran, gli 8 deplorano le violenze
In dichiarazione politica anche Nord- Corea, Medio Oriente
(ANSA) Gli Otto grandi continuano ad ad essere ''seriamente preoccupati'' per gli eventi in Iran. ''Deplorano'' le violenze post-elettorali.''Condannano'' il presidente iraniano perche' nega l'Olocausto.Ieri i ''grandi della Terra'' hanno approvato una dichiarazione in cui guardano all'Iran come a uno dei focolai di crisi piu' inquietanti. Nel documento si parla poi di proliferazione nucleare, Medio Oriente, Afghanistan e Pakistan e Corea del Nord,a sua volta ''condannata'' per il test nucleare.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-07-09_109385340.html
PECHINO, 8 luglio 2009
Pena di morte per i ribelli oiguri, Hu Jintao lascia l'Italia per Pechino
Il presidente Hu Jintao ha anticipato il suo rientro in patria a causa delle violenze etniche nella regione del Xinjiang. La delegazione cinese al vertice del G8 sarà guidata dal membro del Consiglio di Stato Dai Bingguo
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=123906
ROMA, 6 luglio 2009
Napolitano a Hu Jintao: nuove prospettive per diritti umani
(Reuters) - Lo sviluppo economico e sociale della Cina pone il Paese di fronte a nuove esigenze in materia di diritti umani.
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE5650F420090706
G8: Iran, gli 8 deplorano le violenze
In dichiarazione politica anche Nord- Corea, Medio Oriente
(ANSA) Gli Otto grandi continuano ad ad essere ''seriamente preoccupati'' per gli eventi in Iran. ''Deplorano'' le violenze post-elettorali.''Condannano'' il presidente iraniano perche' nega l'Olocausto.Ieri i ''grandi della Terra'' hanno approvato una dichiarazione in cui guardano all'Iran come a uno dei focolai di crisi piu' inquietanti. Nel documento si parla poi di proliferazione nucleare, Medio Oriente, Afghanistan e Pakistan e Corea del Nord,a sua volta ''condannata'' per il test nucleare.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-07-09_109385340.html
PECHINO, 8 luglio 2009
Pena di morte per i ribelli oiguri, Hu Jintao lascia l'Italia per Pechino
Il presidente Hu Jintao ha anticipato il suo rientro in patria a causa delle violenze etniche nella regione del Xinjiang. La delegazione cinese al vertice del G8 sarà guidata dal membro del Consiglio di Stato Dai Bingguo
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=123906
ROMA, 6 luglio 2009
Napolitano a Hu Jintao: nuove prospettive per diritti umani
(Reuters) - Lo sviluppo economico e sociale della Cina pone il Paese di fronte a nuove esigenze in materia di diritti umani.
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE5650F420090706
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giovedì 9 luglio 2009
Trova le incongruenze!
AREZZO, 09-07-2009
Il pm chiede 14 anni per Spaccarotella
motivando che il successivo cambio di versione da parte dell'agente non ha fatto altro che aumentare la gravità della sua posizione.
http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=124106
FERRARA, 06-07-2009
Per la morte del giovane Aldrovandi poliziotti condannati a tre anni e 6 mesi
Il pm Nicola Proto aveva chiesto condanne per tre anni e otto mesi a ciascuno dei quattro agenti. L'accusa è di aver ecceduto nel loro intervento, di non aver raccolto le richieste di aiuto del ragazzo, di aver infierito su di lui in una colluttazione imprudente usando i manganelli che poi si sono rotti.
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/aldrovandi-processo/aldovrandi-condanna/aldovrandi-condanna.html
Il pm chiede 14 anni per Spaccarotella
motivando che il successivo cambio di versione da parte dell'agente non ha fatto altro che aumentare la gravità della sua posizione.
http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=124106
FERRARA, 06-07-2009
Per la morte del giovane Aldrovandi poliziotti condannati a tre anni e 6 mesi
Il pm Nicola Proto aveva chiesto condanne per tre anni e otto mesi a ciascuno dei quattro agenti. L'accusa è di aver ecceduto nel loro intervento, di non aver raccolto le richieste di aiuto del ragazzo, di aver infierito su di lui in una colluttazione imprudente usando i manganelli che poi si sono rotti.
http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/aldrovandi-processo/aldovrandi-condanna/aldovrandi-condanna.html
Dal blog della madre di Federico Aldrovandi
Abbiamo le prove di gravi omissioni e falsi. Siamo legittimati a pensare che, se questa è stata la loro scelta, molto altro sia stato falsificato o nascosto.
http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/federico_aldrovandi/2007/05/29/atti-falsificati/
Corriere della Sera
«Manganelli rotti sul corpo di Federico»
Dalla rete: Italians - Sardegna, terra difficile ma bellissima
Corriere della Sera - Italians:
Sardegna, terra difficile ma bellissima
"La Sardegna esce da questo schema - non sta né a sud né a nord, é il nostro magico ovest"
Beppe Severgnini
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-07-08/01.spm
Sardegna, terra difficile ma bellissima
"La Sardegna esce da questo schema - non sta né a sud né a nord, é il nostro magico ovest"
Beppe Severgnini
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-07-08/01.spm
mercoledì 8 luglio 2009
E' mio...
"A che ti serve possedere le stelle?" chiese il Piccolo Principe all'uomo
"Mi serve ad essere ricco"
"E a che serve essere ricco?"
"A comperare delle altre stelle se qualcuno ne trova"
"Io" disse il Piccolo Principe "possiedo un fiore che innaffio tutti i giorni e possiedo tre vulcani dei quali spazzo il camino tutte le settimane. E' utile ai miei vulcani e al mio fiore che li possegga. Ma tu non sei utile alle stelle"
"Mi serve ad essere ricco"
"E a che serve essere ricco?"
"A comperare delle altre stelle se qualcuno ne trova"
"Io" disse il Piccolo Principe "possiedo un fiore che innaffio tutti i giorni e possiedo tre vulcani dei quali spazzo il camino tutte le settimane. E' utile ai miei vulcani e al mio fiore che li possegga. Ma tu non sei utile alle stelle"
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