La restaurazione è irragionevole poi perché il lungo declino di Venezia coincide con il suo progressivo arroccamento e isolamento. Nei due ultimi secoli della sua esistenza l’orgogliosa Serenissima era divenuta, grazie al suo carnevale, una sorta di Disneyland europea. Le confesso che mi è difficile provare la benché minima nostalgia per uno Stato che si chiuse in se stesso, fece dell’autoconservazione la ragione principale della propria esistenza e fu difeso, nel momento della sua morte, soltanto dai suoi cittadini slavi. Un’ultima osservazione, caro Recaldin, sui famigerati plebisciti del 1866. Come tutti i referendum di quegli anni, compresi quelli francesi per l’annessione di Nizza e della Savoia, anche quelli italiani furono manipolati e orchestrati. Ma non bisognerebbe dimenticare che l’analfabetismo veneto, dopo circa settant’anni di illuminata amministrazione austriaca, superava nelle campagne e nei villaggi il 70%.
mercoledì 23 settembre 2009
Dalla rete: Corriere della Sera - UN VENETO INDIPENDENTE NEL NOME DELLA SERENISSIMA
Corriere della Sera - UN VENETO INDIPENDENTE NEL NOME DELLA SERENISSIMA
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