Caro Severgnini,
normalmente non scrivo ai giornali e ai blog, ma domenica l'ho incrociata all'ora di pranzo a Crema; lunedì, leggendo di un gioco che ancora associa all'Italia e agli italiani la pizza e la mafia, ho pensato per la prima volta dopo 56 anni che forse ce lo meritiamo, martedì' 28 leggo il suo ("Fini-Tulliani-Montecarlo. Da Fini mi aspettavo di più", A. di Seyssel), e questa combinazione mi ha fatto pensare che "dovevo" scrivere. Per dire solo due cose. La prima, perchè gli stranieri dovrebbero valutarci diversamente? Per dirne solo una, le immagini degli applausi e del tifo da stadio in Parlamento per avere evitato a Cosentino di essere giudicato sono state trasmesse da tutte le televisioni del mondo... La seconda, i politici (lo disse Prodi qualche anno fa, anche se non sono un suo fan) non sono ne' meglio ne' peggio dei cittadini, sono l'espressione della società civile, probabilmente il 99 per cento degli italiani non politici si comporterebbero allo stesso modo dei politici in carica. Con stima,
Doriano Alziati, doriano.alziati@live.it
giovedì 30 settembre 2010
Ne' meglio ne' peggio dei cittadini - Italians - Corriere della Sera
Ne' meglio ne' peggio dei cittadini - Italians - Corriere della Sera
Qualche rischio - Lettere al Corriere della Sera
Qualche rischio - Lettere al Corriere della Sera
Ogni concordato comporta questo rischio. Toccherà al governo italiano ricordare nel testo le leggi dello Stato e vigilare successivamente affinché vengano rispettate. Aggiungo che i Concordati sono sempre una limitazione della sovranità statale e che uno Stato veramente laico non dovrebbe farne.Ma l’Italia ne ha già stipulati parecchi e non può negare a un milione di musulmani ciò che ha concesso a qualche migliaio di avventisti del Settimo giorno.
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- Ti ho picchiato perché mi hai detto una bugia. Le mandorle si ricomprano, ma alla bugia non c'è rimedio. Ogni volta che apri bocca per parlare, ricordati che è con la parola che Dio ha creato il mondo.
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da Accabbadora, di Michela Murgia
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Dal fronte, insieme ai feriti congedati, arrivavano notizie dell'eroismo della Brigata Sassari, e Bonaria ventenne aveva già visto abbastanza mondo da sapere che la parola «eroe» era il maschile singolare della parola «vedove».
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da Accabadora, di Michela Murgia
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mercoledì 29 settembre 2010
lunedì 27 settembre 2010
Sgarbi si difende da Travaglio La disputa sul "pezzo di m..." - Corriere della Sera
Sgarbi si difende da Travaglio La disputa sul "pezzo di m..." - Corriere della Sera: "Gli avvocati del critico: non ci fu offesa, la natura non è volgare"
# 22 ottobre 2010:
Sgarbi condannato. Aveva dato a Travaglio della “merda tutta intera”
# 22 ottobre 2010:
Sgarbi condannato. Aveva dato a Travaglio della “merda tutta intera”
Il critico d'arte sostiene che l'espressione non è ingiuriosa ma secondo il giudice viene pronunciata per esprimere sprezzo e spregio. 35'000€ di risarcimento a Travaglio.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/20/sgarbi-condannato-aveva-dato-a-travaglio-della-merda-tutta-intera/72706/
venerdì 24 settembre 2010
Niente inglese, siamo in classe - Corriere della Sera
Da »io donna»/Troppa grammatica, laboratori inesistenti, insegnanti specialisti a spasso
Niente inglese, siamo in classe - Corriere della Sera
Introdurre la lingua straniera alle elementari è stato un flop
Niente inglese, siamo in classe - Corriere della Sera
Introdurre la lingua straniera alle elementari è stato un flop
Usa, giustiziata Teresa Lewis - Corriere della Sera
Usa, giustiziata Teresa Lewis - Corriere della Sera: "La donna, con ritardi mentali, era accusata di aver pianificato l'omicidio del marito e del figliastro"
LA NUOVA SARDEGNA - Ambiente e territorio : Passano le ruspe sulle 36 case abusive sul mare a Porto Pino
[...]Quello di Corrumanciu è uno dei pochi casi in cui il procedimento penale per abusi edilizi arriva al capolinea della Cassazione entro i tempi stabiliti per scongiurare la prescrizione del reato. La sentenza di condanna è stata emessa dalla Corte d’Appello di Cagliari il 7 dicembre 2008, poi è arrivata la conferma dei giudici supremi. Con un conto finale piuttosto severo: nove mesi di reclusione per il responsabile dell’ufficio tecnico di Sant’Anna Arresi Paolo Granella, per l’amministratore dell’‘Isolotto srl’ Francesco Monti e per il direttore dei lavori Fulvio Pilloni, responsabili di violazione delle norme sulla tutela paesaggistica. Più un dettaglio tutt’altro che secondario: per tutti e tre la sospensione condizionale della pena è subordinata al ripristino dei luoghi, vale a dire la demolizione completa del villaggio illegale.[...]
http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_60_20100924111204.pdf
http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_60_20100924111204.pdf
LA NUOVA SARDEGNA - Politica: Separatismo è soltanto uno slogan senza contenuti
Separatismo? Da chi? Certo la nostra è stata storia di sfruttamento da parte dei diversi conquistatori, di un feudalesimo arrivato sin alle porte della modernità, di un governo incapace; ma la separazione dall’Italia è la soluzione dei nostri problemi? Nei primi anni ottanta, quando anche allora si parlava di separatismo, feci una ricerca fra tutte le leggi regionali, cercando quelle che sfruttassero l’autonomia e le nostre competenze. Ne trovai solo una: sulla caccia! Tutte le altre erogavano contributi a fondo perduto, sui quali cresceva una classe politica sarda al cento per cento. Se lo Stato era centralista; la Regione ancor più doveva esercitare la sua autonomia! Invece solo chiacchiere e clientelismo! Moltiplicare le province, lasciando soli i promotori del referendum, disinformando i cittadini per far mancare il quorum, è colpa del governo italiano? Separati avremmo invece riformato gli enti locali, eliminando quelli inutili e le poltrone inventate per i grandi elettori di tutte le colorazioni? La Sardegna è una delle più belle terre del mondo, chi ha dato le licenze edilizie e le sanatorie che hanno sfigurato tanta parte delle nostre coste? Chi ha per anni dimenticato di regolamentare, con un piano complessivo, il futuro turistico ed ambientale della Sardegna? Chi ha permesso che sulle zone più belle nascessero torri eoliche più alte delle colline che le sostengono? Chi, attraverso un quorum (copiato dall’Italia), ha tolto ai cittadini sardi l’arma dei referendum e quindi il controllo sull’operato dei propri eletti? I mali italiani, sono da tempo nei sardi, politici ed amministratori di ogni colore e provenienza. Di cosa discutiamo, se il problema è nella nostra classe politica, cioè in noi stessi? Questa storia del separatismo o chiamatelo come volete, ricorda “aspettando Godot” o qualcosa che verrà e risolverà i nostri problemi, alibi all’immobilismo e alla mancanza di concreta azione politica. Come l’Italia siamo afflitti dalla degenerazione della democrazia in partitocrazia, da una sorta di governo feudale con vassalli, valvassini e valvassori, da una corruzione dilagante, da un’assoluta mancanza di giustizia e di legalità. Se il nostro nemico mortale non è l’Italia, allora su altro dobbiamo creare iniziativa politica. Vogliamo combattere la corruzione, non lasciando tutto in mano ai magistrati? Iniziamo col pubblicare comportamenti e rendite di tutti i politici e di tutti gli alti funzionari e di tutti gli eletti e nominati. Di loro vogliamo sapere il tenore di vita, le proprietà, i conti in banca, le presenze nelle relative istituzioni, quali interventi nelle assemblee, quali interrogazioni, mozioni o ordini del giorno, quali leggi presentate e come abbiano votato. Vogliamo democrazia? Restituiamo ai cittadini i mezzi di controllo a partire dal Referendum. Occorre una rivoluzione democratica e non violenta, che riporti concretezza, democrazia, giustizia e Stato di Diritto in una terra da troppo tradita dagli stessi sardi.
http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_60_20100924104820.pdf
http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_60_20100924104820.pdf
giovedì 23 settembre 2010
mercoledì 22 settembre 2010
martedì 21 settembre 2010
lunedì 20 settembre 2010
Nord ricco con i fondi del Sud - Regione Autonoma della Sardegna
Nord ricco con i fondi del Sud - Regione Autonoma della Sardegna:
«La massa di trasferimenti pubblici che prende la via del Sud», rileva Paolo Savona, «viene restituita alle altre regioni sotto forma di acquisti, dato il divario commerciale».
«Da un punto di vista dimensionale l’Italia è una realtà integrata ma la maggior parte dell’export del Nord va alle regioni meridionali»
«Da un punto di vista dimensionale l’Italia è una realtà integrata ma la maggior parte dell’export del Nord va alle regioni meridionali». Dallo studio emerge che la Lombardia ha un saldo negativo verso l’estero e un fortissimo avanzo verso le altre regioni italiane mentre il Veneto ha valori positivi in entrambi i casi.
Per fortuna/purtroppo c'è il completamento automatico
Non ricordandomi il numero della carta di credito per un acquisto su internet ho provato a cercarlo fra i dati dei moduli memorizzati dal browser... Per fortuna/purtroppo c'era. Memorandum per la prossima volta: cancellare SEMPRE i dati dei moduli dopo gli acquisti on-line.
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sabato 18 settembre 2010
Se potete, viaggiate, uscite, scoprite - Italians - Corriere della Sera
Se potete, viaggiate, uscite, scoprite - Italians - Corriere della Sera
Salve a tutti. Mi trovo in una situazione strana. La prossima settimana, dopo quasi 20 anni all'estero, ritorno a lavorare in Italia. Pur avendo rincorso questa opportunita' per parecchio tempo, ora che e' diventata reale mi spaventa un po'. Niente piu' distese di sabbia nel Sahara, trasferimenti in auto in Libia, guerra civile in Algeria, modernita' pacchiana ad Abu Dhabi o in Qatar. Niente piu' Parigi con il suo innegabile fascino ne' Bruxelles cosmopolita. Prendere l'aereo come molta gente prende l'autobus? No more, se non per qualche vacanza. Lavorero' a Milano, mi sorbiro' i miei 80Km al giorno per andare e tornare dall'ufficio, sentiro' parlare prevalentemente italiano, patiro' la nebbia per 3 mesi o piu'. Almeno il caffe' e' eccellente! Gia' mi sento uno straniero quando torno per il weekend, come sara' vivere in Italia permanentemente? In tutti questi anni ho notato un drammatico peggioramento nell'atteggiamento delle persone. Tutti sono aggressivi ed orgogliosi di esserlo. Specialmente quando sono nel torto. Negare, gridare, offendere pur di "vincere". Molti furbi, sgamati, arroganti e, mi dispiace dirlo, super ignoranti. Come ho detto sono molti anni che non vivo a Milano (ci sono nato), e forse non sara' poi cosi' male. Penso che mi manchera' l'essere un Italian. Andare in metro e udire 10 lingue diverse in 10 minuti. Guardare dal balcone e vedere la cima della Tour Eiffel. Guidare sulle dune del deserto. Pattinare sul ghiaccio a Doha con 45 gradi all'ombra. Dopo tutto questo girovagare in luoghi esotici e non, mi sembra quasi di andare a vivere in provincia. Spero che il genio dispettoso che vive dentro di me, mi lasci tranquillo almeno un anno prima di ricominciare a spingermi verso nuove mete. Lo so che e' gia' stato detto in tutte le salse, ma se potete, VIAGGIATE! Uscite, scoprite, gustate, imparate altre culture altre lingue altri luoghi. Non c'e' altra esperienza altrettanto utile. Ciao a tutti,
Fulvio Morettini, fulviomorettini@yahoo.com
Gli elettori della Lega proprio non li capisco - Italians - Corriere della Sera
Gli elettori della Lega proprio non li capisco - Italians - Corriere della Sera
Caro Beppe, io gli elettori della Lega proprio non li capisco. Il sindaco di Adro fa costruire la nuova scuola a un'impresa, cedendole in cambio un terreno di pregio di proprietà del Comune (cioè un bene della collettività). Poi chiede ai cittadini di metter mano al portafoglio per arredarla. E loro, anzichè arrabbiarsi e chiedere dove sono finiti i soldi delle loro tasse, lodano le eccezionali capacità gestionali della giunta. Possibile che si accontentino del loro quarto d'ora di celebrità, dell'amato "sole delle alpi" raffigurato ovunque, della mensa con menu anti-islamico? Se questo è un esempio della buona amministrazione leghista, comincio davvero a preoccuparmi- soprattutto ora che il federalismo demaniale metterà nelle mani dei sindaci un immenso patrimonio di beni naturali e culturali. Quali saranno i vincoli alla loro alienazione? E chi provvederà ad opere come la messa in sicurezza contro il rischio sismico o idrogeologico, se ogni spesa dovrà essere finanziata con la generosità dei cittadini? Questo stile amministrativo comporta poi un altro rischio. Poiché la scuola (apparentemente) non è costata nulla al Comune, è roba di chi l'ha pagata: il sindaco e i suoi sostenitori. Che infatti la trattano come proprietà personale, apponendovi il proprio simbolo. Così, ciò che è pubblico lo diventa un po' meno; il federalismo si colora di privatizzazione, più o meno manifesta. Il senso di comunità si smarrisce. Mi piacerebbe conoscere la tua opinione e quella dei lettori di Italians su questi argomenti. Mi pare importante chiarire di cosa parliamo quando parliamo di federalismo; poichè anch'esso, come ogni cosa, può dare frutti buoni o cattivi. Un caro saluto,
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