domenica 24 ottobre 2010

Invece che le sciarpe vorrà dire che useremo i festoni

Mancano ancora 2 mesi a Natale e a Bologna nei negozi già dilagano gli addobbi...

Haiti, il colera dilaga lungo un fiume Tutte le Ong italiane in prima linea - Repubblica.it

Haiti, il colera dilaga lungo un fiume Tutte le Ong italiane in prima linea - Repubblica.it

"Terra Madre", ecco le Nazioni unite della diversità agro-alimentare - Repubblica.it

"Terra Madre", ecco le Nazioni unite della diversità agro-alimentare - Repubblica.it
La quarta edizione dell'appuntamento organizzato da "Slow Food" che vede riuniti contadini, pescatori, allevatori e artigiani del gusto da 161 paesi.Petrini: "Il mondo rischia di deragliare sotto il peso di consumi insensati. Queste comunità ci indicano la strada giusta"

Il populismo che premia i ricchi > In un altro paese - Blog - Repubblica.it

Il populismo che premia i ricchi > In un altro paese - Blog - Repubblica.it
Come spiegare il forte vantaggio dei repubblicani e il sorprendente successo dei candidati benedetti dal cosiddetto Tea Party nei sondaggi poco prima del voto per un nuovo Congresso americano in meno di due settimane?
[...]
Quello che sembra molto meno comprensibile è che i politici che saranno premiati dalla rabbia populista di persone che rivendicano i diritti dei cittadini di Main Street contro i banchieri di Wall Street saranno i repubblicani, che faranno una politica economica quasi sicuramente disastrosa per l’elettore medio sfiduciato.
Vale la pena di guardare alcuni dati storici. Alla fine dell’amministrazione Bush, la disuguaglianza economica negli Stati Uniti ha raggiunto livelli mai visti dal 1917, superando perfino i livelli del 1928 (anno precedente al crollo del 1929. Nel 2007, il 10% più ricco degli americani ha guadagnato 49,6% del reddito complessivo del paese e il 20% con il reddito più alto possedeva l’84% delle ricchezze del paese.
[...]
Eppure, molti elettori del Tea Party sono convinti di fare una battaglia contro i poteri forti dei grandi centri finanziari in nome degli “uomini piccoli e dimenticati”. Uno studio recente dimostra che gli americani sono male informati sul livello di disuguaglianza economia del loro paese. Quando gli e’ stato chiesto che percentuale della ricchezza nazionale possedeva il 20% più ricco, hanno risposto il 59%, quando il dato reale è l’ 84%. Quando gli è stato chiesto quale sarebbe secondo loro una proporzione più giusta hanno risposto il 32%, che metterebbe gli Stati Uniti nella posizione della Svezia. Eppure si grida contro il cosiddetto socialismo di Obama che consiste in realtà in misure molto tiepide per ristabilire alcuni elementi di equità.

Bambini mutilati del sorriso. Storie di ragazzini 'in saldo' - Repubblica.it

Bambini mutilati del sorriso
Storie di ragazzini 'in saldo'
L'appello dell'Ecpat, l'Ong che si occupa di combattere lo sfruttamento sessuale dei minori e del vignettista Vauro. Un disegno per combattere l'indifferenza e un reportage in Colombia per raccontare le storie di piccoli che non sanno più ridere
http://www.repubblica.it/solidarieta/volontariato/2010/10/22/news/mutilati_del_sorriso_storie_di_bambini_in_saldo-8333028/

Antigua, ecco il contratto del Cavaliere - Repubblica.it

Antigua, ecco il contratto del Cavaliere - Repubblica.it
Berlusconi avrebbe pagato 143 dollari al metro quadro contro gli 8,6 del valore originario. Oltre 2 milioni di dollari per i terreni, plusvalenza record per la off-shore dei misteri.

Sarti, cuochi, falegnami i posti che nessuno vuole - Repubblica.it

Sarti, cuochi, falegnami i posti che nessuno vuole - Repubblica.it
Alla fine un quarto delle offerte di impiego resta senza risposta. Confartigianato- Unioncamere: dati paradossali di fronte al record di disoccupazione

I servizi segreti dietro la cattura di Messina - Palermo - Repubblica.it

I servizi segreti dietro la cattura di Messina - Palermo - Repubblica.it
Una soffiata dei servizi segreti ha consentito l'arresto di Messina, un'altra imbeccata quattro mesi fa aveva portato al boss Falsone. Cosa c'è dietro il nuovo corso antimafia dell'Aisi?

sabato 23 ottobre 2010

Mafia, catturato il boss di Agrigento In manette Gerlandino Messina - Corriere della Sera

Mafia, catturato il boss di Agrigento In manette Gerlandino Messina - Corriere della Sera

Svezia: fucilate sugli immigrati - Corriere della Sera

Clima xenofobo in nord Europa
Svezia: fucilate sugli immigrati - Corriere della Sera
Pallottole sparata attraverso finestre o per strada. Di notte o dopo il tramonto. Sono una cinquantina gli stranieri presi di mira dall'inizio dell'anno

Guera in Iraq > Teheran ordinava omicidi per dimostrare che il piano sicurezza non funzionava - Corriere della Sera

Le rivelazioni di Wikileaks
Teheran ordinava omicidi per dimostrare che il piano sicurezza non funzionava - Corriere della Sera
Le trame dei mullah: indebolire il governo iracheno per manipolarlo e contrastare l’influenza americana.
Sono continuate pure con Barak Obama

soldatiWASHINGTON – (g.o.) Non erano esagerazioni. E neppure propaganda. Gli iraniani hanno condotto durante gli anni della guerra azioni sovversive in Iraq. Usando i pasdaran, le milizie sciite e movimenti politici. Un’attività iniziata sotto Bush e proseguita anche con Barak Obama malgrado le ripetute aperture della Casa Bianca. Il dossier che emerge dalla carte di Wikileaks non sembra lasciare spazio dubbio alle trame dei mullah che considerano l’Iraq come un loro satellite. Le accuse: rapimenti, uso di bombe magnetiche da attaccare sotto i veicoli, forniture dei temibili ordigni EPF, impiego di squadre di killer, forniture di fucili per cecchini e missili Misagh 1 in grado di abbattere elicotteri. Teheran ha investito grandi risorse nell’Armata Qods, apparato clandestino dei pasdaran. Con gli attacchi terroristici di questo apparato, gli iraniani – sostengono le carte – hanno perseguito due obiettivi: indebolire il governo iracheno per poterlo manipolare, contrastare l’influenza americana. Grande appoggio anche all’Esercito del Mahdi del radicale Moqatda Al Sadr, oggi di nuovo sulla scena. Un programma condotto anche con l’aiuto dell’Hezbollah libanese: Teheran ne avrebbe facilito l’arrivo in Iraq per condurre operazioni eversive. Per tutto il 2007, poi, gli iraniani hanno ispirato una campagna di omicidi per dimostrare che il piano per la sicurezza non funzionava. Una manovra destabilizzante ai danni dell’Iraq alimentata anche con l’avvento di Barack Obama alla Casa Bianca. I documenti citano il ricorso a bombe sofisticate contro le truppe Usa e ad una campagna che ha visto l’impiego di ordigni magnetici. Gli attentatori li piazzavano sotto le auto dei loro target e li facevano esplodere solo in un secondo momento. Ancora. Un’analisi dell’intelligence (31 dicembre 2009) segnala un lancio di razzi contro la Zona verde a Bagdad: un attacco attribuito alla fazione Kataeb Hezbollah, formata da terroristi addestrati in Iran.

Guerra in Iraq > Il supporto siriano ai kamikaze e i giacconi dell’Us Army diventati corpetti-bomba - Corriere della Sera

Le rivelazioni di Wikileaks
Il supporto siriano ai kamikaze e i giacconi dell’Us Army diventati corpetti-bomba - Corriere della Sera
WASHINGTON – (g.o.) Donne, minori e anche bimbi affetti da sindrome down. I terroristi di Al Qaeda, eredi di Al Zarkawi, li hanno impiegati per gli attacchi suicidi. Dai documenti emerge che dalla metà del 2007, i qaedisti iracheni sono a corto di “volontari”, militanti provenienti da altri paesi arabi e pronti al suicidio. Per colmare i vuoti gli estremisti ricorrono alle donne. Come abbiamo descritto molte volte su questo sito, i terroristi le scelgono per due motivi: ritengono che possano superare più facilmente i posti di blocco e di solito le perquisizioni nei loro confronti non sono molte accurate. Nel 2007 si hanno così sette attacchi kamikaze condotti da donne. L’anno dopo diventano oltre 15. I terroristi passano quindi ai minori. Alcuni hanno tra i 10 e gli 11 anni. Gli affidano un ordigno e li mandano a morire in mezzo alla folla. Il picco lo raggiungono nel periodo 2008-2009. Viene anche creata un gruppo speciale – l’uccello del Paradiso – che deve eseguire azioni suicide in diverse località dell’Iraq. Nell’aprile del 2008 – segnala un altro file – i qaedisti affidano la missione ad un ragazzo sui 16-17 anni, “un ritardato mentale”. Tornando sul tema dei volontari, in un documento si sostiene che la maggior parte provenivano da Arabia Saudita e Siria. Non è una grande rivelazione: sulla stampa, in questi anni, sono apparsi molti articoli sull’argomento. Piuttosto sono interessanti le informazioni sul supporto – almeno fino al 2008 – garantito ai ribelli da militari e apparati siriani. In un caso si parla di giacconi dell’Us Army trasformati in corpetti-bomba con speciali cuciture: dalla Siria sarebbero stati spediti in Iraq.

Il signore delle bombe


Torture e stragi di civili nascoste in Iraq. "Almeno 109 mila morti"

Wikileaks pubblica nuovi file segreti «In Iraq almeno 109 mila morti»
Più di 60 mila vittime sono civili. Abusi, violenze e torture diffuse, un quadro spaventoso
http://www.corriere.it/esteri/10_ottobre_23/iraq-wikileaks-olimpio_89682e28-de70-11df-99d6-00144f02aabc.shtml


LE RIVELAZIONI DI WIKILEAKS
Frago 242: licenza di torturare
Catene, tubi, antenne tv. Si usava di tutto nelle carceri irachene. Gli americani sapevano. Lasciavano fare. Un ordine disponeva di non indagare su violenze ai danni dei detenuti a meno che non coinvolgessero soldati alleati
http://www.corriere.it/esteri/10_ottobre_23/iraq-wikileaks-olimpio_89682e28-de70-11df-99d6-00144f02aabc.shtml


Torture e stragi di civili nascoste Al Jazeera svela i documenti di Wikileaks - Corriere della Sera
BILANCIO DELLE VITTIME - Wikileaks traccia anche un bilancio delle vittime nel corso degli anni di conflitto nel paese mediorientale. Dall'inizio del conflitto in Iraq, e sino alla fine del 2009 sono morte oltre 109.000 persone, di cui 66.081 civili. Tra i 109.000 morti, oltre i 66.081 civili, ci sono 23.984 persone classificate come «nemici», 15.196 membri delle forze di sicurezze irachene e 3.771 tra soldati Usa e delle forze alleate. 
 http://www.corriere.it/esteri/10_ottobre_22/wikileaks-nuovi-documenti-iraq_95135780-de15-11df-a41e-00144f02aabc.shtml

venerdì 22 ottobre 2010

Napolitano: Lodo Alfano, «Profonde perplessità , contrasta la Costituzione» - Corriere della Sera

Napolitano: Lodo Alfano, «Profonde perplessità , contrasta la Costituzione» - Corriere della Sera

Ior, violate norme anticiclaggio "Ignorati obblighi trasparenza e tracciabilità" - Repubblica.it

Ior, violate norme anticiclaggio "Ignorati obblighi trasparenza e tracciabilità" - Repubblica.it

"Il disarmo è giusto e conviene" La ricetta di Science for Peace - Repubblica.it

"Il disarmo è giusto e conviene" La ricetta di Science for Peace - Repubblica.it
L'oncologo Veronesi presenta il secondo summit mondiale dell'associazione con una proposta economica scaturita da uno studio della Bocconi: il taglio del 5% delle spese militari nella Ue permetterebbe un risparmio di 4 miliardi reinvestibili in occupazione, ricerca e istruzione

Il Fatto Quotidiano > Archivio cartaceo Economia & Lobby > A Piazza Affari l’Enel cerca di sembrare verde

Il Fatto Quotidiano > Archivio cartaceo Economia & Lobby > A Piazza Affari l’Enel cerca di sembrare verde

Il vero obiettivo è azzoppare i pm - Repubblica.it

Il vero obiettivo è azzoppare i pm - Repubblica.it
Oggi gli atti dell'indagine non valgono per il dibattimento (in coerenza con la logica del processo accusatorio) però le garanzie del dibattimento sono state estese alle indagini preliminari (in contraddizione con la logica accusatoria). Così l'indagine - e non il processo - è un dibattimento anticipato mentre il rinvio a giudizio, più che essere una valutazione della necessità di un dibattimento, è diventato una sentenza sull'istruttoria (sul lavoro del pubblico ministero). Il processo ne è soffocato. La sovrabbondanza di assillanti formalismi lo disintegrano in una rosa di microprocessi
Questa riforma non si farà mai e d'altronde riscrivendo un paio di articoli della Costituzione non si trasforma il pubblico ministero in un burocrate al servizio del governo perché "la Carta non è fatta di norme disarticolate come atomi separati. È un sistema con nessi interni" (Franco Cordero).

Ecco la riforma della giustizia "Più poteri al guardasigilli" - Repubblica.it

Ecco la riforma della giustizia "Più poteri al guardasigilli" - Repubblica.it
Csm a guida politica, assoluzioni inappellabili, polizia autonoma . Il pm perde il controllo delle indagini a vantaggio degli investigatori. Una normativa per assicurare parità assoluta tra pubblica accusa e difesa

Così i reati più piccoli fanno esplodere il carcere - Repubblica.it

Così i reati più piccoli fanno esplodere il carcere - Repubblica.it
C'è chi viene arrestato per aver rubato una lattina di birra e chi per aver buttato segatura in un cassonetto. In cella meno di 48 ore, in condizioni disperate. Quattro detenuti su 10 non hanno precedenti penali. A chi serve il "carcere breve"? Chi si ricorda l'indulto? Quanto costa questa macchina infernale? E quali sono i rimedi proposti dal governo per uscire dall'incubo della bolgia?

giovedì 21 ottobre 2010

Riforma della giustizia

Qualcuno faccia presente al mondo e a tutti gli amici che ascoltano che
la lunghezza dei processi NON VIENE assolutamente INFLUENZATA
né dalla separazione delle carriere dei magistrati né dall'immunità(vedi impunità) al Presidente del Consiglio (vedi Silvio Berlusconi).

Non c'è un politico o giornalista, dico uno, che dica chiaramente questa cosa... UNO!!!!

Lodo, sul web i malumori della base Fli - Corriere della Sera

E Granata: un errore negare l'autorizzazione a procedere per Lunardi
Lodo, sul web i malumori della base Fli - Corriere della Sera: "Dubbi e perplessità dei simpatizzanti finiani che inondano di commenti i siti di Farefuturo e Generazione Italia"

Le torture dei soldati indonesiani agli indigeni della Papua Video 1-2 - Corriere della Sera

Da 40anni continua una strage di massa per fare largo allo sfruttamento del territorio
Le torture dei soldati indonesiani agli indigeni della Papua Video 1-2 - Corriere della Sera
Le immagini diffuse da Survival International mostrano le violenze ai danni delle popolazioni indigene
Tutti i popoli tribali del Papua Occidentale stanno subendo questi trattamenti dall'inizio dell’occupazione indonesiana, avvenuta nel 1963. I soldati considerano gli indigeni poco più che animali e le loro azioni sono improntate a un razzismo feroce e spinte dal desiderio di liberare per sempre queste aree dalla presenza di chi ci vive da sempre. Una lenta e inesorabile esecuzione di massa, lontana da occhi indiscreti: l'intera area è controllata dalle forze militari che impediscono ai giornalisti e agli attivisti delle organizzazioni umanitarie di entrare nella regione.

Manifesto Sardo � Blog Archive � Lingua e identit�

Manifesto Sardo � Blog Archive � Lingua e identit�

Manifesto Sardo > Autoesotismo dei narratori sardi

Manifesto Sardo > Autoesotismo dei narratori sardi

Sylos Labini > Problemi e prospettive dell’industria ecologica

Problemi e prospettive dell’industria ecologica
Il nostro Paese ha un’elevata dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili (gas, petrolio e carbone) che determina ogni anno cospicui deflussi di capitali (da 40 a 60 miliardi di euro in funzione dei prezzi del petrolio e del gas e del cambio $/Euro) con un impatto molto pesante sulla bilancia commerciale. L’espansione delle energie rinnovabili rappresenta un’opportunità non solo per ridurre la dipendenza dall’estero e l’inquinamento ma anche per promuovere lo sviluppo di un settore industriale che nel mondo, fino a quando non è scoppiata la crisi nel settembre 2008, ha registrato tassi di crescita impressionanti sul piano produttivo, occupazionale e finanziario.
D’altra parte, una maggiore quota di energia generata attraverso le fonti rinnovabili e un aumento dell’efficienza energetica rappresentano una strada obbligata per rispettare gli impegni europei al 2020 che impongono al nostro paese di coprire il 17% del totale del fabbisogno di energia primaria con le fonti rinnovabili, di ridurre i consumi totali del 20% e di abbattere le emissioni di anidride carbonica del 20%. In Italia una politica incentrata sugli incentivi alla domanda e incapace di aggredire la debolezza tecnologica del nostro sistema produttivo, se da un lato ha trainato l’espansione di elettricità da fonti rinnovabili, dall’altro lato ha alimentato la produzione dei paesi concorrenti, penalizzando l’occupazione e la bilancia commerciale. Per sostenere il rafforzamento dell’industria nazionale vi sono diverse strade che andrebbero intraprese e cioè: A. un più stretto collegamento tra la ricerca e la produzione; B. il coinvolgimento delle grandi imprese energetiche nei programmi di ricerca; C. l’aggregazione tra centri di ricerca e imprese e la costituzione di consorzi su progetti pilota; D. la messa a punto di un sistema di incentivi che colleghi la domanda con la produzione di nuove tecnologie energetiche, impianti e prodotti; E. un piano di investimenti per ammodernare e per ampliare la rete di trasmissione e di distribuzione dell’elettricità.
La politica industriale è importante anche in virtù del fatto che la programmazione del 2007 – 2013 metterà a disposizione circa 4 miliardi di euro di fondi europei per lo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, di cui 3 miliardi nelle regioni convergenza e 1 miliardo di euro nelle altre regioni italiane (Leggi tutto).
http://www.syloslabini.info/online/?p=2778
http://www.manifestosardo.org/?p=5597

Manifesto Sardo » Indipendenza e balbettii

Manifesto Sardo » Indipendenza e balbettii
Il dibattito che si è sviluppato (nuovamente) in queste settimane sullo Statuto, sul come riscriverlo, sull’esigenza di una piena e compiuta indipendenza della Sardegna, sulla necessità del coinvolgimento di tutte le componenti della società, appare oggi come il solito balbettio di chi, per incapacità o per calcolo, intende raggirare il popolo sardo mostrando un falso interesse per i problemi reali che soffocano l’isola.
C’è da chiedersi come i partiti che mostrano una totale subalternità nei confronti di chi detiene il potere, trovino poi la sfrontatezza di presentarsi come antesignani dell’indipendenza dell’isola.[...]

mercoledì 20 ottobre 2010

La protesta dei pastori; Il giorno dopo a Cagliari si contano i feriti

Rainews24.it
Cagliari, 20-10-2010
Non sono preoccupanti le condizioni dell'agente della polizia di Stato, del Reparto Mobile, ferito ieri alla mascella durante gli scontri con i pastori in via Roma a Cagliari. L'agente resta in ospedale con la mandibola fratturata da un colpo di ringhiera durante i tafferugli. Il casco gli ha salvato la vita ma il colpo lo ha raggiunto anche nella parte non protetta. L'agente è stato colpito anche da un sasso.
Provocatori
"I disordini di ieri sono stati provocati da infiltrati che poi abbiamo cacciato via", è il racconto di Filippo Gioi, uno dei coordinatori della manifestazione del Movimento pastori sardi culminata con gli scontri in via Roma a Cagliari tra allevatori e forze dell' ordine. Gioi precisa di avere visto persone che lanciavano bottiglie, "che noi pastori non abbiamo riconosciuto come dei nostri". Anche oggi prosegue l'occupazione della sala della Commissione Bilancio nella sede della Regione Sardegna da parte di un gruppo di allevatori.
La prima volta
"Era la prima volta che venivo a Cagliari e mi sono sempre tenuto lontano dalla prima fila dove il clima era più teso". L'allevatore Roberto Fresi, di 43 anni, di Valledoria, paese del sassarese, ha i ricordi nitidi di quanto accaduto ieri a Cagliari davanti alla sede del Consiglio regionale. "Per tutto il pomeriggio vi erano stati dei tentativi di alzare il tono del confronto ma non da parte nostra. La mia unica arma era un fischietto", ha aggiunto Fresi secondo il quale sono stati esplosi alcuni lacrimogeni ad altezza d'uomo, "io l'ho visto nitidamente chi mi ha sparato, anche se non so dire se sia un poliziotto o un carabiniere, si trovava a circa venti metri da me. Ho sentito il colpo e poco dopo son caduto".

Questa notte il chirurgo di turno al Pronto soccorso nel Reparto di Oculistica ha dovuto lavorare per oltre due ore per cercare di salvare l'occhio dell'allevatore sassarese ma i medici non hanno ancora sciolto la prognosi né possono dire se l'uomo riacquisterà la vista. "Spero che questa brutta cosa che mi e' successa - ha concluso Fresi - serva comunque a far capire le nostre ragioni, perché nelle campagne stiamo letteralmente morendo. Adesso sta venendo a trovarmi mia moglie perche' i miei figli devono restare in paese per accudire le pecore nell'azienda. La colpa di quanto mi e' successo in ogni caso è dei politici che sono sordi alla nostra disperazione. Mentre sia tra le forze dell'ordine sia tra i pastori ci sono le brave persone e gli esaltati".

Soldi dello Ior: il tribunale del riesame conferma il sequestro dei 23 milioni - Corriere della Sera

Soldi dello Ior: il tribunale del riesame conferma il sequestro dei 23 milioni - Corriere della Sera: "La cifra era su un conto corrente del Credito Artigiano. E nell'indagine spunta un collegamento con l'inchiesta G8"