Il movimento NoTav da anni si oppone alla costruzione della nuova linea ferroviaria in Val di Susa. Ne derivano proteste frequenti e violenti scontri con la polizia. Secondo i NoTav in un periodo di crisi e di tagli come questo un'opera del genere, dal costo di 20 miliardi di euro, va costruita solo se davvero necessaria. Ma sia i dati sul flusso di passeggeri che quelli sul traffico merci dicono tutt'altro: la nuova Torino-Lione difficimente potrà essere utilizzata appieno una volta terminata.
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