Porre i principi al secondo posto, e la vita al primo, passa in Italia come massima di raffinato realismo politico. In realtà è un realismo miserabile, per l’evidente ragione che i principi sono spesso tanto reali, come forza che spinge all’azione, quanto gli interessi, e a volte più degli interessi. Ed è in realtà il modo di pensare dei servi. Deridere i princìpi, e non averne alcuno, è infatti il tratto caratteristico di chi vive obbedendo alla volontà di un altro. Questa italica abitudine a scambiare la mentalità servile per realismo è una delle cause principali della nostra inettitudine a difendere la libertà politica e a lasciarci dominare. Fino a quando non lo capiremo resteremo una Repubblica sempre in pericolo di essere soffocata dalla corruzione.
mercoledì 23 novembre 2011
Gli italiani? Realisti miserabili | Maurizio Viroli | Il Fatto Quotidiano
Gli italiani? Realisti miserabili | Maurizio Viroli | Il Fatto Quotidiano
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