Un nemico speciale - Repubblica.it
C'è un nemico speciale, al quale la Struttura Delta si dedica con particolarissimo accanimento, anche se con scarsissimo successo. Quel nemico è Roberto Saviano. Berlusconi non gli ha perdonato le campagne contro la legge-bavaglio e le norme ad personam, il disvelamento dei meccanismi della macchina del fango, la partecipazione alla trasmissione Vieni via con me e alla manifestazione del Palasharp. Televisioni e giornali "cognati" lo hanno attaccato e lo attaccano sistematicamente. L'ultimo affondo è di ieri, sul quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, che svillaneggia lo scrittore per una presunta truffa nella quale sarebbe coinvolto suo padre. Il "metodo" del network è sempre lo stesso, raccontato da Stephen Marks (spin doctor dei repubblicani negli anni di Bush) nel suo Confessioni di un killer politico: si tratta di cercare nel passato, documenti, dichiarazioni, episodi biografici, problemi familiari, investimenti, fotografie. Tutto è buono, per fabbricare fango vero, verosimile, falso. Saviano è un bersaglio difficilissimo: non ha scheletri nell'armadio, non ha santi in paradiso. Ma è anche un bersaglio facilissimo: come Pasolini, è un intellettuale che combatte a mani nude, con quello che sa e quello che vede, quello che ha vissuto e quello che ha studiato. Per questo è più indifeso, ma anche più pericoloso. Per questo va "neutralizzato".
(m. gianninirepubblica. it)
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