mercoledì 23 giugno 2010

Picchiarono i poliziotti: assolti "Non è reato se la causa è giusta"

Picchiarono i poliziotti: assolti "Non è reato se la causa è giusta" - Interni - ilGiornale.it del 18-06-2010:
Il giudice inizia con lo stabilire che l’ordine di seguire i poliziotti in questura era illegittimo, perché vi sono solo due casi in cui si può costringere qualcuno ad andare in questura: è quando rifiuta di dare le proprie generalità o esibisce un documento falso, e questo non era il caso; oppure quando riceve un ordine di comparizione e non lo rispetta, e nemmeno questo era accaduto.
Ritengo sbagliata solo in parte questa sentenza, nel principio impeccabile, l'articolo riporta le conseguenze della colluttazione:
[...]sferravano un calcio e un colpo all’altezza della spalla nei confronti del vice sovrintendente L. facendolo cadere a terra, e ingaggiavano una violenta colluttazione con l’agente O., l’ispettore S., gli agenti F., A. e C, al termine delle quale venivano tutti immobilizzati e condotti in questura»
Conseguenze: dodici giorni di prognosi per l’ispettore, che riporta oltre a una serie di traumi anche la distorsione della rachide cervicale, dieci giorni di prognosi per tre dei suoi colleghi, otto per il quinto.
Non so di preciso come stessero reagendo gli agenti (solitamente pesantemente), ma credo si possa configurare, per la dinamica dei fatti fornita dal giornale, un eccesso colposo in legittima difesa (art.55 c.p.).
L'eccesso colposo si differenzia dunque dalla legittima difesa unicamente per la mancanza dei requisito della proporzione tra difesa ed offesa; pertanto, verificata la sussistenza di tutte le sopra indicate condizioni, sussisterà l'eccesso colposo qualora per colpa sopraggiunta dei reagente, la reazione risulti esuberante rispetto allo scopo di difendere un diritto contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta.
http://www.legalionline.com/html/eccesso.htm

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