martedì 29 giugno 2010

Dell'Utri condannato per Mafia in Appello

La seconda sezione della Corte d'appello di Palermo ha condannato per concorso in associazione mafiosa il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri. Trattativa stato-mafia, 'il fatto non sussiste'. Dell'Utri: "Ho fiducia nella Cassazione"
L'ideatore di Forza Italia è stato condannato a sette anni. Ma i giudici lo considerano colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa solo fino al 1992. Dalla sentenza restano quindi fuori il periodo della creazione del partito del Cavaliere e quello delle stragi del '93. Il collegio insomma non crede ai pentiti Gaspare Spatuzza e Nino Giuffrè. Ma resta un dato: Dell'Utri faceva da tramite tra i boss di Cosa Nostra e Berlusconi negli anni in cui nasceva il suo impero immobiliare e venivano inaugurate le sue tv. E il premier quando era stato chiamato a testimoniare sull'accaduto si era avvalso della facoltà di non rispondere. Può un uomo del genere continuare a fare il presidente del Consiglio nel Paese di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino? di Peter Gomez

«La sentenza sul senatore, seppure non definitiva, resta gravissima per un uomo impegnato in politica»

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