venerdì 31 dicembre 2010

Coincidenze

"Capodanno, Manganelli in questura per gli auguri"
titolo di Repubblica.it Bologna

giovedì 30 dicembre 2010

Chi è pià scemo: YouTube o la Lega? > Piovono rane - Blog - L'espresso

Chi è pià scemo: YouTube o la Lega? > Piovono rane - Blog - L'espresso

Abbiamo denunciato Radio Padania

Abbiamo denunciato Radio Padania
Ieri sono andata in Questura. E ho denunciato Radio Padania. Perché non si può ascoltare senza reagire, senza fare niente il "movimento studentesco padano" invitare i poliziotti a picchiare duro, a spaccare le ossa ai manifestanti (precisando certo dei centri sociali, quei bastardi), "Fateci sentire il crac delle ossicina del braccio..." .

venerdì 24 dicembre 2010

Il pc �nato in Grecia 2000 anni fa - Tecnologia e Internet - ANSA.it

Il pc �nato in Grecia 2000 anni fa - Tecnologia e Internet - ANSA.it
Calcolava il moto dei corpi celesti. Uno scienziato l'ha rifatto coi Lego. Ecco il
VIDEO
riproduzione del pc greco in LEGO
ROMA - Il più antico pc del mondo risale a 2000 anni fa, ed è stato costruito in Grecia. Si chiamava Antikythera, ed è stato ritrovato in fondo al mare nel 1901, sul relitto di una nave, chiamata Antikythera. E oggi, riferisce la rivista New Scientist, uno scienziato l'ha riprodotto. Con i mattoncini Lego.
Per anni gli studiosi si sono interrogati su come funzionasse il pesante oggetto in pietra e legno, mosso da numerose leve. Poi i raggi X hanno aiutato a dare una prima interpretazione. Oggi il designer Andrew Carol ha costruito una copia funzionante del meccanismo Antikythera, il computer astronomico che si ritiene risalga al 150 AC.
La sua eccezionale complessità, hanno rilevato gli scienziati, ha reso impossibile costruirne una replica funzionante fino ad oggi. Per questo, con la riproduzione di Lego, per la prima volta il computer più antico del mondo rivive davvero. Il video è tratto dalla rivista New Scientist.


Natale e auguri falsi - Italians - Corriere della Sera

Natale e auguri falsi - Italians - Corriere della Sera
Caro Beppe,
in questi giorni ricevo, come tante altre persone, mille auguri di buon Natale, per lo più falsi e superficiali, detti per dovere e assolutamente non sentiti perché è scortese non farli, come se lo fosse meno farli in modo così frivolo e in più farsene accorgere.
Ieri, invece, sono andato ad assistere alla recita di Natale di mio figlio che frequenta un asilo di suore ad Alessandria, dove vivo con la mia famiglia. Queste donne dedicano la loro vita in modo gratuito ai bimbi, qualsiasi sia la loro razza, il colore della pelle e il loro stato sociale, senza mai chiedere nulla in cambio. Ebbene, non mi hanno fatto nessun augurio diretto né alcun regalo, ma mi hanno reso felice ricordandomi con il loro esempio quale è il significato del Natale, e più in generale del messaggio cristiano, in cui ho sempre creduto: il dono gratuito e l’accoglienza.
Quindi, pensando a questo insegnamento, auguro a te, e a tutti gli Italians in generale mille auguri di buon Natale per tenermi compagnia, gratuitamente, ogni giorno e darmi sempre nuovi spunti di riflessione.
Buon Natale.
Andrea Stefano Ivaldi,

Troppi auguri di buon... qualcosa - Italians - Corriere della Sera

Troppi auguri di buon... qualcosa - Italians - Corriere della Sera

Egregio Bsev,
mi piacerebbe conoscere la sua opinione sull'abitudine degli italiani, ormai da qualche anno, di augurare buon... per ogni sorta di azione si possa compiere. Improbabili buono shopping, buoni compiti, buon divorzio etc, senza parlare del buona giornata, che ormai fa venire la nausea tanto viene ripetuto.
Cinzia Rossi Aliprandi,

Abusiamo di «buono» perché stiamo diventando più cattivi. Un peccato linguistico e non solo.

"La giustizia, minaccia per l'Italia" nel cablo il giudizio di D'Alema sui pm - Repubblica.it

"La giustizia, minaccia per l'Italia" nel cablo il giudizio di D'Alema sui pm - Repubblica.it

sabato 18 dicembre 2010

G8, De Gennaro depistò le indagini per coprire l'insuccesso del servizio d'ordine - Corriere della Sera

G8, De Gennaro depistò le indagini per coprire l'insuccesso del servizio d'ordine - Corriere della Sera
Pubblicata la motivazione della sentenza della Corte d'Appello: «Delitto contro l'attività giudiziaria»

Finmeccanica, Cola ai pm �Vi racconto le tangenti� - Corriere della Sera

Finmeccanica, Cola ai pm �Vi racconto le tangenti� - Corriere della Sera

Giovani: prima volevano i valori, ora il posto in azienda - Italians - Corriere della Sera

Giovani: prima volevano i valori, ora il posto in azienda - Italians - Corriere della Sera

Proteste degli studenti: è solo vuoto e disperazione - Italians - Corriere della Sera

Proteste degli studenti: è solo vuoto e disperazione - Italians - Corriere della Sera

I giovani e la lezione del 14 dicembre - Italians - Corriere della Sera

I giovani e la lezione del 14 dicembre - Italians - Corriere della Sera
Cari Italians,
la violenza di piazza è da condannare, non c’è giustificazione. Non giustifico, ma voglio comprendere, cosa che i giornalisti italiani in questi giorni non stanno facendo.
Che spazi sociali, culturali e politici hanno i giovani di oggi? Cosa può sperare della sua vita un giovane che non fa parte delle classi medie e alte? Di fare il cassiere al supermercato a 750 euro al mese? O l’ascensorista al grand hotel (se raccomandato) così arrotonda con le mance di Natale? §
Le prospettive di mobilità sociale in un’Italia dove conta solo la famiglia di provenienza e le relative conoscenze, sono ridotte a zero: per cambiare si deve studiare molto in scuole che non tutti si possono permettere, essere molto bravi e anche molto fortunati. Comunque la massa, al 99%, rimarrà nei call center, alla cassa del supermercato, all’ascensore, in oscuri uffici. Come passa il tempo libero questa massa? Non nei locali alla moda segnalati dal Gambero Rosso e dalla Michelin che questi ragazzi non potranno mai permettersi.
Avete mai considerato l’impatto che la votazione del 14 dicembre ha sull’educazione dei giovani italiani? La morale è che con i soldi si può far tutto: con trenta denari tutti, o quasi, sono disposti a diventare giuda e mercenari al soldo di chi paga o offre poltrone. Piuttosto che parlare della confusione che regnava a Roma il 14 (peraltro con provocatori pagati che lanciavano petardi, tutti inspiegabilmente liberati il giorno dopo), non si dovrebbe cercare di creare spazi politici nei quali i giovani possano crescere e fare esperienza? Dove stanno? Nella tv sempre più diseducativa? Nelle chiese dove l’età media è intorno ai 75 anni? In quali partiti: quelli dei 30 denari? O forse i giovani «proletari» dovrebbero leggere Italians prima di piazzarsi alla cassa dell’ipermercato e dire «Ha la tessera»?
Forse oltre che condannare si dovrebbe parlare anche della solitudine e dell’abbandono dei giovani. Cordialità,
Paolo Giunta La Spada,

«Avevano picconi e accette Noi i bersagli per 1.200 euro» - Corriere della Sera

«Avevano picconi e accette
Noi i bersagli per 1.200 euro» - Corriere della Sera

Il poliziotto: mi chiamano Drago, se arrestassero mio figlio lo picchierei

Da un commento:
analisi
18.12|13:27
biffos
Queste sono parole dettate dall'amarezza. Poi, che i poliziotti guadagnino poco, non è certo colpa dei governi di sinistra. Nè di queli di destra, o forse di entrambi. I poliziotti sono naturalmente in prima linea quando la "folla", o pochi delinquenti, perde la ragione, siano essi ad una partita od ad una manifestazione. Però dobbiamo esaminare i fatti con occhio critico e dire tutto: 1.giusto è condannare chi ha sbagliato, ma sbagliato è condannare uno che magari non è colpevole. 2.è più grave un poliziotto che rompe la testa ad un ragazzino che magari urlava solo, che il contrario. A titolo personale trovo poi deprimente sentire dire "Se arrestassero mio figlio lo picchierei". Avrebbe potuto dire, "trovo giusto sia condannato, se colpevole". Sarà l'amarezza, ma mi sembra un uomo pervaso dalla rabbia. In questa nazione la rabbia è salita a livelli molto alti, e se la politica, a partire dal Premier pluricondannato ma pluriammirato da alcuni, non cambia registro, son dolori per tutti. Perchè io ho solo una certezza, perchè si viva civilmente, vanno esecrati tutti i comportamenti asociali, dalla evasione fiscale alla rottura delle vetrine, indipendentemente da chi li fa, dal deputato all'extracomunitario. Se non siamo d'accordo tutti su quello, la minoranza che vuole gli scontri, ed i manganellatori vinceranno.