I redditi dei lavoratori
In Italia chi ha portato i denari all’estero ha pagato il 5%, chi investe in Borsa paga il 12,5%, chi vive con il reddito da immobili paga il 20% e chi si alza alle 5 e lavora dalla mattina alla sera per produrre reddito, paga circa il 65% (43% circa di Irpef più 22 di Inps)!
Mauro Sabellico
venerdì 10 settembre 2010
IL LUNGO BRACCIO DI FERRO TRA LA CHIESA E LO STATO - Lettere al Corriere della Sera
Venerdì 10 settembre 2010
IL LUNGO BRACCIO DI FERRO TRA LA CHIESA E LO STATO
A commento delle recenti drammatiche prese di posizione della Chiesa e del continuo richiamo ai valori cristiani nei dibattiti, si dice dell’invadenza nella laicità dello Stato, ovvero della soggezione dei nostri leader. A me sembra che, invece, la religione venga sfruttata dalla politica per conseguire i propri obiettivi, anche poco edificanti, e la Chiesa sta al gioco per convenienza. Non trovo che nella società reale attuale ci sia un «ritorno» della religione, ma un «ricorso» alla religione. È la politica che sfrutta la religione: non credo che al nostro leader importi molto del testamento biologico (come di ogni altro tema che interessa la religione), ma sostenendo la tesi religiosa, trova la scusa per aprire la strada ai propri reali obiettivi, nella fattispecie quello della revisione della costituzione. Del resto abbiamo visto la Chiesa cattolica sostenere la rielezione di Bush II con quanto aveva sulla coscienza, solo perché era contrario all’aborto. Ancora una volta, era Bush che ricorreva alla religione per farsi rieleggere e continuare le proprie politiche, e non di un'invasione religiosa negli affari di Stato.
Laura Marengo , marengolaurax@gmail.com
Cara Signora, La situazione che lei descrive non è nuova. Quasi tutti gli Stati hanno cercato di utilizzare le Chiese e le confessioni religiose per meglio governare i loro cittadini. I sovrani europei potevano essere credenti e devoti, ma la loro politica era dettata dalla convinzione che la Chiesa (cattolica o protestante) avesse grande influenza sulle coscienze dei fedeli e potesse quindi renderli disciplinati o riottosi. Qualche sovrano ritenne addirittura che il miglior modo per garantire a se stesso il sostegno della Chiesa fosse quello di prenderne la guida. Enrico VIII d’Inghilterra si proclamò capo della Chiesa anglicana e protettore della fede. Pietro il Grande di Russia abolì il patriarcato di Mosca, creò il Santo Sinodo e ne fece uno strumento della sua politica. Giuseppe II, imperatore d’Austria, si spinse sino a disegnare la mappa geografica delle parrocchie dei suoi Stati prescrivendo che ve ne fosse una per ogni comunità di 700 fedeli. Naturalmente tutte le Chiese conoscono il prezzo della loro utilità e cercano di usarlo per ottenere dallo Stato i privilegi e i diritti utili al perseguimento della loro missione. Molto dipende dalle circostanze storiche e dai rapporti di forza esistenti in un particolare momento tra il potere religioso e il potere civile. Oggi la Chiesa cattolica sembra essere preoccupata soprattutto da due rivoluzioni che stanno trasformando radicalmente i costumi dei fedeli: la rivoluzione sessuale e quella biologica. La prima ha «liberalizzato » il sesso rendendo socialmente lecito ciò che era un tempo condannato dalla Chiesa e dalla società. La seconda offre agli esseri umani una larga gamma di opzioni, soprattutto in materia di aborto e procreazione assistita. La Chiesa chiede norme che vietino queste pratiche e conduce le sue campagne con maggiore insistenza là dove ritiene di potere contare sul consenso di una parte importante della società e sull’accondiscendenza della classe politica. Mentre in altri Paesi si rassegna più facilmente a qualche sconfitta, in Italia alza la voce perché sa di avere di fronte a sé interlocutori politici particolarmente interessati al suo sostegno. È una partita, cara signora, in cui non fanno bella figura né la Chiesa né lo Stato.
Rapporti numerici tra insegnanti e studenti - Italians - Corriere della Sera
Rapporti numerici tra insegnanti e studenti - Italians - Corriere della Sera
Gentile Severgnini e cari Italians,
mi riferisco alle lettere di Silvia Bianchi («Gelmini e la disperazione dei precari», 8 8ettembre) e di Jack Hogan («Italia: il più alto numero di insegnanti nell'Ue», 9 settembre). Silvia sostiene che la media di studenti in classe è di 28-29 (anche se non ci dice le categorie di scuole), Jack ci dice che per insegnare a 160 studenti elementari l'Italia utilizza 16 insegnanti (= 1 X 10 alunni) contro la media di 1 X 16 nei paesi Ocse. I dati raccolti dall'Ocse sono stati pubblicati su diversi giornali britannici per far notare che in Gran Bretagna il numero medio di alunni nelle scuole statali primarie è 26, mettendola nona nella graduatoria mondiale che vede la Cina al primo posto con 36,6 alunni e la Spagna all'ultimo posto con solo 19,7 alunni per classe. L'Italia non viene citata per mancanza di dati.
Però quando si va avanti, troviamo che nelle scuole secondarie in Gran Bretagna il gruppo di studenti è solo di 21, sotto la media Ocse di 23,7. Da notare anche che nelle scuole private britanniche la media di studenti per insegnante è formata da 12,8 alunni: questo spiega la loro popolarità. Un funzionario Ocse spiega che «classi numerose in scuole primarie in Gran Bretagna aiutano ad abbassare i costi, visto che l'alto numero di studenti permette un compenso molto più alto della media per gli insegnanti e un numero superiore di ore di lezioni per gli alunni». Infine: il prof. Alan Smithers, un ricercatore nel campo educativo della Buckingham University ci informa che «classi con parecchi alunni funzionano benissimo in Paesi tipo Cina e Corea perché il sistema educativo è molto più formale di altri»: in altre parole, dove c'è disciplina c'è anche efficienza.
Butto un sassolino nello stagno: possiamo dire le stesse cose per le scuole italiane?
Ermanno Nuonno, info@endaconsultants.com
Morte del sindaco di Pollica: silenzio assordante - Italians - Corriere della Sera
Morte del sindaco di Pollica: silenzio assordante - Italians - Corriere della Sera
Gentile Severgnini,
non le sembra che alla morte del sindaco di Pollica, abbia risposto un assordante silenzio istituzionale, colmato solo da Napolitano, ma non dal presidente del Consiglio, che evidentemente ha altro da fare, come Fini e Schifani? Ho letto anche poche timide dichiarazioni di ministri (Maroni compreso) e c'è stata una certa attenzione solo dall'opposizione (anche perché - va ricordato - la vittima era del Pd).
Quello che Vassallo cercava di fare, almeno stando ai reportage dei suoi colleghi, era coniugare difesa dell'ambiente e turismo, resistendo agli interventi della malavita che avrebbero distrutto il suo paese. La difesa di una politica come questa avrebbe dovuto quindi vedere in prima linea chi ci governa, anche perché il federalismo prossimo venturo (ammesso che si faccia) devolverà molti poteri ai politici locali e, se saranno lasciati soli di fronte a pressione analoghe, difficilmente avranno il coraggio di Vassallo, visto com'è finito; e allora la riforma sarà un vero disastro per il Paese (non solo al sud, come dimostrano le inchieste di Iacona).
Purtroppo chi ci governa è invece impegnato in un risiko forse appassionante per lui, ma stucchevole per gli italiani. Mi permetto solo una battuta polemica: la politica dovrebbe in sostanza decidere chi è un «eroe» tra Mangano e Vassallo (e questa scelta in un Paese normale dovrebbe essere anche ovvia e bipartisan).
Matteo Cadario, matteo.cadario@gmail.com
Afghanistan: incriminati 5 soldati Usa, uccidevano civili per divertimento - Corriere della Sera
Afghanistan: incriminati 5 soldati Usa, uccidevano civili per divertimento - Corriere della Sera
I militari sono finiti sotto processo: «Ammazzavano a casaccio e collezionavano le dita dei morti come trofei»
I militari sono finiti sotto processo: «Ammazzavano a casaccio e collezionavano le dita dei morti come trofei»
Le canzoni della salute: �Bene la Gaynor e i Pink Floyd� - Corriere della Sera
Le canzoni della salute: "Bene la Gaynor e i Pink Floyd" - Corriere della Sera
C'è anche una "classifica negativa": evitare Cigarettes and Alcohol degli Oasis e Everybody Hurts dei Rem
C'è anche una "classifica negativa": evitare Cigarettes and Alcohol degli Oasis e Everybody Hurts dei Rem
giovedì 9 settembre 2010
Riciclaggio, l'ex senatore De Girolamo: �Mokbel mi minacciava e mi picchiava� - Corriere della Sera
Riciclaggio, l'ex senatore De Girolamo: �Mokbel mi minacciava e mi picchiava� - Corriere della Sera
I verbali dell'interrogatorio dell'esponente del Pdl, coinvolto nell'inchiesta dello scorso febbraio
I verbali dell'interrogatorio dell'esponente del Pdl, coinvolto nell'inchiesta dello scorso febbraio
PI: Il fotovoltaico che non finisce mai
PI: Il fotovoltaico che non finisce mai
Ricercatori USA promettono la realizzazione di celle in grado di autoripararsi. La durata superiore del materiale è garantita, ma al momento occorre lavorare parecchio sull'efficienza energetica
Lavoro, se la sicurezza �un lusso � Piccole grandi imprese - Blog - Repubblica.it
Lavoro, se la sicurezza è un lusso - Piccole grandi imprese - Blog - Repubblica.it
“Robe come la 626 (la legge sulla sicurezza sul lavoro, ndr.) sono un lusso che non possiamo permetterci”.
Giulio Tremonti, ministro dell’Economia.
Gli spot in tv - Lettere al Corriere della Sera
Gli spot in tv - Lettere al Corriere della Sera
Il ministro Tremonti ha detto che in Italia la legge 626 è un lusso che non ci si può permettere. Tralasciando l’inopportunità di fare una simile dichiarazione da parte di un ministro, non mi spiego perché da diversi giorni le televisioni diffondono uno spot a favore della sicurezza sul lavoro sponsorizzato dalla presidenza del Consiglio.
In Italia la sinistra passa per conservatrice - Italians - Corriere della Sera
In Italia la sinistra passa per conservatrice - Italians - Corriere della Sera
In Italia la sinistra passa per conservatrice
Una nazione di conservatori, quale siamo, chiede parole rivoluzionarie: così da mettersi a posto la coscienza, e andare avanti come prima. La destra l'ha capito da tempo; la sinistra, non ancora.
Scrive Sergio Chiamparino nel suo libro "La sfida": "I leader della destra sono stati capaci di presentarsi come la forza di contestazione del sistema. Sono loro che prendono il palazzo d'Inverno. E noi siamo lo zar che difende i privilegi e ammassa i comò contro la porta nell'estremo e disperato tentativo di difenderli". La citazione denuncia la generazione - molti nuovi italiani penseranno che il palazzo d'Inverno sia una sorta di villa Certosa natalizia, pronta le allegre vacanze del Capo - ma centra il problema. Bossi e Berlusconi, contro ogni evidenza, riescono ad apparire come scavezzacollo futuristi. A sinistra sono costretti invece a improvvisarsi critici di quadri altrui. Alla lunga, annoia.
Se è consentito saltare dall'arte alla biologia, potremmo dire che si tratta di una forma di parassitismo: quel rapporto tra due specie che porta al deperimento di uno dei due individui, mentre l'altro trae solo vantaggi. Non basta evitare di nominare l'avversario, come faceva Walter Veltroni. Bisogna convincere la gente che può vivere senza di lui. Non è sufficiente essere nuovi, bisogna anche sembrarlo. E' bastato che il Tg 7 di Chicco Mentana introducesse immagini uguali per tutti, e Bersani ha smesso di apparire come il fumetto comico sbucato per mesi in quasi tutti i telegiornali in chiaro.
I laburisti di Blair, a metà degli anni '90, hanno battuto i conservatori quando hanno cominciato a essere gentili con Margaret Thatcher, trattandola come un simpatico pezzo da museo. I conservatori di Cameron, negli anni Duemila, hanno preparato la vittoria elettorale del 2010 riservando ai laburisti lo stesso trattamento: noi siamo il nuovo, voi avete già dato. Grazie e arrivederci.
Inutile ricordare a Berlusconi che le promesse del "Contratto con gli italiani" non sono state mantenute (abbattimento della pressione fiscale? dimezzamento della disoccupazione?). Risponderà che non gliel'hanno lasciato fare, citando avversari sleali, regole infernali, congiunture internazionali e congiunzioni astrali. Meglio, per l'opposizione, offrire all'elettorato una controproposta dettagliata, un'idea precisa del Paese, uno straccio di sogno praticabile. Non pensi, il partito Demoratico, a corteggiare Gianfranco Fini. Ha idee, è vero. Ma è stato a lungo sposato con qualcun altro, e di quel matrimonio porta i segni, i silenzi e i ricordi.
Non pensi a sedurre Antonio Di Pietro. Ha grinta, è vero. Ma pesca nello stesso stagno: bisogna sottrargli la lenza, non fornirgli le esche. Il Pd invece ci proponga qualcosa, se ne è capace.
Il 150° anniversario dell'Unita d'Italia, ormai, ce lo siamo giocato: trascorrerà tra liti di connazionali ingrigiti e sbadigli sotto i capelli neri (naturali). Pensiamo invece al 2020: è un numero esteticamente interessante, e in Italia queste cose contano.
Beppe Severgnini
mercoledì 8 settembre 2010
Torino: Bonanni contestato alla festa del Pd e costretto a lasciare il palco - Corriere della Sera
Torino: Bonanni contestato alla festa del Pd e costretto a lasciare il palco - Corriere della Sera: "Secondo le prime ricostruzioni, è emerso che nel corso dei tafferugli in piazza Castello sarebbero state lanciate alcune sedie verso i contestatori da parte di alcuni militanti della Cisl, al fine di proteggere il loro leader. Al lancio di sedie i giovani dei centri sociali avrebbero risposto con il lancio di fumogeni."
"«Si è trattato di un atto di intimidazione e di vera e propria violenza, un attacco squadrista - ha dichiarato Bersani-. È inconcepibile che una festa popolare, che vive nel pieno centro della cittá, possa essere attaccata in questo modo. Attendiamo di conoscere - ha concluso Bersani - dal ministero dell'Interno quali misure preventive e repressive siano state prese per impedire un episodio del genere»."
"«Si è trattato di un atto di intimidazione e di vera e propria violenza, un attacco squadrista - ha dichiarato Bersani-. È inconcepibile che una festa popolare, che vive nel pieno centro della cittá, possa essere attaccata in questo modo. Attendiamo di conoscere - ha concluso Bersani - dal ministero dell'Interno quali misure preventive e repressive siano state prese per impedire un episodio del genere»."
Fini via? Perch�Napolitano dir�no - Corriere della Sera
Fini via? Perch�Napolitano dir�no - Corriere della Sera
[...]la discussione del ruolo super partes è curiosa. Non fu fatta nella legislatura in cui il centrodestra elesse Casini e Pera e nemmeno, per la verità, quando il centrosinistra portò Bertinotti e Marini. È una discussione a corrente alternata: la si fa quando fa comodo.
martedì 7 settembre 2010
Scritte sui muri e proteste Ma Dell'Utri riesce a parlare - Milano
Scritte sui muri e proteste Ma Dell'Utri riesce a parlare - Milano
Onori a Dell'Utri, dunque, nella stessa città in cui il Comune un anno fa negò il patrocinio a una conferenza dell'ex giudice di Mani pulite Gherardo Colombo. «Dopo tante palate di m... questi applausi mi consolano» ha ringraziato Dell'Utri con franchezza. «Non abbiamo fatto nulla di eroico ma garantito solo il diritto a parlare - dirà più tardi Sallusti - piuttosto è inconcepibile che per questo evento sia stato necessario impegnare decine di rappresentanti delle forze dell'ordine».
Unico fatto inaspettato: la comparsa delle bandiere di Forza nuova e di uno striscione con la scritta «Nostalgici di un'Italia senza mafia».
lunedì 6 settembre 2010
Terremoti, l'Ingv: �Stiamo pensando di smettere di informare sulle scosse� - Corriere della Sera
Terremoti, l'Ingv: �Stiamo pensando di smettere di informare sulle scosse� - Corriere della Sera
«Noi lo diciamo da 30 anni - afferma Boschi - ma ogni volta che c'è un terremoto c'è la solita sceneggiata. Basterebbe verificare la tenuta degli edifici, abbandonare quelli che non resistono al sisma e ristrutturare quelli per cui è possibile intervenire, oltre a costruire gli edifici nuovi in maniera antisismica. In Italia invece si costruisce male, perché tutto diventa un affare, e non si fanno i controlli. In Giappone e California, stati sismici e ricchi come l'Italia, si è riusciti in questa impresa. Da noi se ne parla da 30 anni ma non si è fatto nulla».
sabato 4 settembre 2010
Tra i nomi di Anemone spunta un Berlusconi E si aggrava la posizione di Scajola - Repubblica.it
Tra i nomi di Anemone spunta un Berlusconi E si aggrava la posizione di Scajola - Repubblica.it
Indagine sui soldi versati al capo del Consiglio di Stato
Dai pm di Perugia sospetti su 250 mila euro Una nuova lista dei clienti di Anemone
http://www.corriere.it/cronache/10_settembre_04/sarzanini-indagine-soldi-capo-consiglio-di-stato_5a3052ac-b7ec-11df-927f-00144f02aabe.shtml
Indagine sui soldi versati al capo del Consiglio di Stato
Dai pm di Perugia sospetti su 250 mila euro Una nuova lista dei clienti di Anemone
http://www.corriere.it/cronache/10_settembre_04/sarzanini-indagine-soldi-capo-consiglio-di-stato_5a3052ac-b7ec-11df-927f-00144f02aabe.shtml
venerdì 3 settembre 2010
Dal grano russo al Mozambico, ecco la guerra per il pane
Dal grano russo al Mozambico, ecco la guerra per il pane
La protesta è esplosa l'altro ieri, contro l'aumento dei prezzi di generi alimentari, carburante, acqua ed elettricita'. Il governo, convocato d'urgenza, fa sapere che il rincaro del 30% del pane è "da considerarsi irrevocabile".
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