giovedì 24 giugno 2010

L'Espresso - La grande bugia di Bertolaso

L'Espresso - La grande bugia di Bertolaso: "Ha speso 72 milioni di euro per bonificare La Maddalena. Affidando i lavori a suo cognato. Ma 'L'espresso' ha scoperto che due metri sott'acqua �ancora pieno di rifiuti tossici e materiali pericolosi per la salute"

Dalla prigione l'appello dei dannati "Ci trattano come bestie, salvateci" - cronaca - Repubblica.it

Dalla prigione l'appello dei dannati "Ci trattano come bestie, salvateci" - cronaca - Repubblica.it

Libia

mercoledì 23 giugno 2010

Picchiarono i poliziotti: assolti "Non è reato se la causa è giusta"

Picchiarono i poliziotti: assolti "Non è reato se la causa è giusta" - Interni - ilGiornale.it del 18-06-2010:
Il giudice inizia con lo stabilire che l’ordine di seguire i poliziotti in questura era illegittimo, perché vi sono solo due casi in cui si può costringere qualcuno ad andare in questura: è quando rifiuta di dare le proprie generalità o esibisce un documento falso, e questo non era il caso; oppure quando riceve un ordine di comparizione e non lo rispetta, e nemmeno questo era accaduto.
Ritengo sbagliata solo in parte questa sentenza, nel principio impeccabile, l'articolo riporta le conseguenze della colluttazione:
[...]sferravano un calcio e un colpo all’altezza della spalla nei confronti del vice sovrintendente L. facendolo cadere a terra, e ingaggiavano una violenta colluttazione con l’agente O., l’ispettore S., gli agenti F., A. e C, al termine delle quale venivano tutti immobilizzati e condotti in questura»
Conseguenze: dodici giorni di prognosi per l’ispettore, che riporta oltre a una serie di traumi anche la distorsione della rachide cervicale, dieci giorni di prognosi per tre dei suoi colleghi, otto per il quinto.
Non so di preciso come stessero reagendo gli agenti (solitamente pesantemente), ma credo si possa configurare, per la dinamica dei fatti fornita dal giornale, un eccesso colposo in legittima difesa (art.55 c.p.).
L'eccesso colposo si differenzia dunque dalla legittima difesa unicamente per la mancanza dei requisito della proporzione tra difesa ed offesa; pertanto, verificata la sussistenza di tutte le sopra indicate condizioni, sussisterà l'eccesso colposo qualora per colpa sopraggiunta dei reagente, la reazione risulti esuberante rispetto allo scopo di difendere un diritto contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta.
http://www.legalionline.com/html/eccesso.htm

La mentalità che ha rovinato questo Paese - Italians - Corriere della Sera

La mentalità che ha rovinato questo Paese

Caro Beppe, paradossalmente, l’Italia è un paese dove il senso civico ed il rispetto reciproco dovrebbero essere da riferimento, essendo in (ormai) 60 milioni stipati nell’esiguo spazio delle zone urbane e poco altro. Ma la realtà è tutta l’opposto. Alla fine cos’è il senso civico se non un modo intelligente di approcciarsi al prossimo? O, se vogliamo, di sposare il cristiano del “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”? No, l’italiano preferisce l’altro motto “Oggi a me , domani a te”, ovvero “chi la fa, l’aspetti”. Mi ricordo da ragazzino che capitò che a un ragazzo del gruppo rubarono il tappo del serbatoio del Ciao. Questo, subito andò a rubarlo ad un altro Ciao, per nulla biasimato dal resto del gruppo. Io, unico, commentai: ”ma che c’entra quel tipo cui hai rubato un tappo: mica sarà stato lui a rubartelo, che colpa ne ha”… Mi venne risposto…con stizza …”ah, a me lo hanno fregato, e io lo rifrego; comunque, non ho cominciato io”. Né alcuno sostenne la mia critica, anzi il gesto veniva considerato ovvio e pertanto assolto. Allora già percepii la gravità di quel modo di pensare/reagire. Mi dissi: ma così, il gesto di un farabuttello, per uno stupido tappo di plastica, può innescare 10, 100, 1000 furti, quindi può rendere ladri 10, 100, 1000 cittadini, finché qualcuno non interrompe la catena. Un qualcuno che semplicemente percepisce di essere stato solo sfortunato, capisce che i farabuttelli esistono dappertutto e sempre esisteranno, ma non per questo qualcun altro deve pagare per loro, e, in finale, andasse poi semplicemente a ricomprarsi il suo benedetto tappo! Bene, facile profeta, avevo visto “lungo” già allora: è questa la mentalità che ha rovinato questo paese. A offesa si risponde con offesa, a diritto negato si reagisce negando diritti, a viltà si risponde con viltà.

Lorenzo Biancalana, lorenzo_biancalana @alice.i

Saviano e la lettera a Sandokan - Italians - Corriere della Sera

Saviano e la lettera a Sandokan - Italians - Corriere della Sera

Caro Beppe e Italians, chi attacca Saviano dovrebbe leggere la sua lettera aperta a Francesco Schiavone detto Sandokan. Chi ha contezza dei codici di quella realta', sa che Saviano ha rafforzato la sua condanna alla vita scortata e a limitazioni ingiustamente paragonabili a quelle di veri delinquenti. Nella sua lettera Saviano gli spiega che pentirsi e' l'unica cosa che lui debba fare. Descrive la miseria della sua condizione di carcerato e quella dei suoi familiari e amici perseguitati dal destino infame di tradirsi e seminare morte per sopravvivere. Saviano gli chiede che senso abbia, e lo richiama ad un atto estremo di nobilta' con la collaborazione di giustizia. Io chiedo a Saviano perche' lui faccia quello che fa e mi rispondo, avendolo seguito e conoscendo i drammi di quelle terre, che lo fa perche' ha una necessita' incontenibile di verita' e giustizia. Saviano e Schiavone sono agli antipodi, ma come Yin e Yang si incontrano agli estremi per diventare uguali. Agli antipodi perche' al contrario Schiavone e' guidato da un'incontenibile necessita' di terrore e potere. Uguali perche' Schiavone come Saviano considera tale necessita' superiore alla pena che cio' gli comporta. E' la lotta tra il bene e il male, che sara' vinta come una maratona, non come uno sprint. La virtu' della pazienza purtroppo risiede sia in chi desidera pace che in chi vuole infliggere morte. Ma lasciatemi dire, provo un particolare senso di rivalsa nel vedere un ragazzo della mia eta' che viene dalle mie parti, mandare sonoramente a fanculo e chiamare "guappo di cartone" un superboss della camorra. Dicendogli tutto quello che si merita in un linguaggio che lo tagliera' in faccia. Penso che un pezzo di me ha ricevuto un po' di giustizia. Vai Roberto, sei la voce che ognuno di noi del sud si strozza in gola ogni giorno pur di avere una vita regolare, grazie per il tuo sacrificio.

Giuseppe Conte
,

martedì 22 giugno 2010

“Illegittimo il commissariamento delle Regioni anti-nucleari”



La Corte Costituzionale boccia la legge 102/2009. Vendola esulta, il sottosegretario Saglia dice che la sentenza non riguarda le centrali

domenica 20 giugno 2010

Numeri che contano - Italians

Italians - Corriere della Sera:
51,5 minuti di lavoro di un metalmeccanico in Italia per guadagnare la cifra necessaria per acquistare 1 kg di carne di vitello (fonte: Il Sole 24 Ore, 13 maggio 2009)

29,5minuti di lavoro di un metalmeccanico in Germania per guadagnare, a parit�di potere d’acquisto, la cifra necessaria per acquistare 1 kg di carne di vitello. In Gran Bretagna bastano 8 minuti, in Polonia 11,5, in Cina 38

venerdì 18 giugno 2010

Breve ma intenso



Ho appena avuto un orgasmo...

L'Espresso - Caso Alpi, ecco i rifiuti proibiti

L'Espresso - Caso Alpi, ecco i rifiuti proibiti

L'Espresso - Zagrebelsky: 'L'Italia dica no'

L'Espresso - Zagrebelsky: 'L'Italia dica no'
C'è chi come Colin Crouch parla di post-democrazia, l'esule serbo Predrag Matvejevic ha coniato la parola "democratura", che è la contrazione di democrazia e dittatura. Sono sintomi di un fenomeno nuovo: la convivenza di forme democratiche e sostanze non democratiche. Ovunque, le democrazie sono esposte a tendenze oligarchiche: concentrazione dei poteri, insofferenza verso i controlli, nascondimento del potere reale e rappresentazione pubblica di un potere fasullo. In democrazia, il potere ha bisogno di esibirsi in pubblico, trasformandola in "teatrocrazia". Con i veri autori che, come in una rappresentazione teatrale, restano dietro le quinte".
L'Italia di Berlusconi è un laboratorio?
"La particolarità italiana è che questa tendenza politica si è innestata su una concentrazione di potere economico e mediatico che l'espressione "conflitto di interessi" non registra. Proporrei di cambiarla con "sommatoria di interessi" che convergono in una concentrazione personale che nessuna democrazia effettiva potrebbe tollerare. L'Italia di oggi è un sistema oligarchico accentuatamente personalizzato. Non c'è solo Berlusconi. Sarebbe un errore non considerare che attorno a lui si è formato un sistema d'interessi, di gruppi di potere che per ora lo sorreggono ma lo limitano anche. Ma tutto dietro le quinte".
Eppure del berlusconismo si dice che è una visione del mondo. Qual è la sua ideologia?
"Nell'insieme, il berlusconismo a me pare un cortocircuito tra mezzi e fini. Il potere per il potere, il mezzo che diventa un fine. Non c'è un progetto diverso da quello di restare sempre con le vele spiegate al vento, cioè sempre al potere. Il rapporto tra consenso e politiche si è corrotto. Non si cerca consenso per un progetto, ma il progetto è avere consenso. I sondaggi hanno fatto irruzione nella politica. Non è un fatto marginale, ma è un mutamento d'essenza. Sono lo strumento di chi, come una banderuola al vento, cerca di stare comunque nella corrente. Sarebbero il segreto del potere in eterno, se poi non ci fosse la dura replica dei fatti e dei problemi, come quelli che nascono da una crisi economica e sociale, che chiedono ai governanti non di seguire i sondaggi ma di produrre politiche".
Se la società non è democratica, le procedure smettono di produrre democrazia. Più che la casta o la cricca, a preoccupare ci sono i giri di potere in cui bisogna entrare per sentirsi inclusi: protezione in cambio di servigi. Oggi, per difendere la democrazia, è urgente l'istruzione pubblica, contro l'incretinimento di massa. La scuola è trattata come un'appendice, i figli della classe dirigente che vanno a studiare all'estero sono la prova del tradimento che i governanti si assumono, su questo punto, davanti al loro Paese".

Ciampi, le tre vite del presidente Autoritratto di un servitore dello Stato - Repubblica.it

Ciampi, le tre vite del presidente Autoritratto di un servitore dello Stato - Repubblica.it

Ci fu poi il messaggio al Parlamento sulla tutela del pluralismo e, in coerenza con quel messaggio, il rinvio della legge Gasparri alle Camere per manifesta incostituzionalità. Il racconto di questa vicenda, lo scontro al Quirinale col presidente del Consiglio che voleva impedire ad ogni costo il rinvio, è narrato con doveroso riserbo nel libro, ma il diario che Ciampi tenne per tutta la durata del suo impegno politico è ben altrimenti eloquente: noi abbiamo avuto modo di leggerlo e ne abbiamo riferito tempo fa su questo giornale, ma ora usciranno i quaderni del Presidente nella loro completezza e sarà un piccolo ma importante evento editoriale.

"Siamo i randagi della polizia" Sette agenti scelti a caccia di pusher - Bologna - Repubblica.it

"Siamo i randagi della polizia" Sette agenti scelti a caccia di pusher - Bologna - Repubblica.it

Troppi pesticidi nel piatto E ricompare il Ddt - Repubblica.it

Troppi pesticidi nel piatto E ricompare il Ddt - Repubblica.it

lunedì 14 giugno 2010

Siamo in Italia, tutto funziona cos�- Italians - Corriere della Sera

Siamo in Italia, tutto funziona così- Italians - Corriere della Sera:
"Il soffitto è alto solo 2,40 metri (contro un minimo di legge di 2,70), perché si tratta ancora di «locali tecnici». L'agente ridacchiando come se fosse la logica: «D'altronde al primo condono potrà regolarizzare tutto. Siamo in Italia, funziona così e soprattutto fanno tutti così»."