Avrete visto tutti L’arte di vincere, il film in cui Brad Pitt cambia la storia del baseball (anzi, non è esattamente così, ma se non avete visto il film, ve lo consiglio caldamente).
Bene, in quel film c’è la storia della sabermetrica e di un modo diverso di valutare i giocatori e le loro statistiche: i dati, insomma, di un gioco che è un po’ unfair (così recita il sottotitolo del libro da cui è tratto).
Ecco, ho provato – per scherzo, ma solo fino ad un certo punto – ad applicare questo modo diverso di leggere i dati, i punteggi e le azioni, alle elezioni e, in particolare, alle preferenze. Deformazione professionale, direte voi: e avete ragione. Solo che è interessante ragionare sulle modalità con cui spesso organizziamo le campagne elettorali, e sulle cose da fare per vincerle (o cercare di farlo).....
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