CORRUZIONE - Alle risorse pubbliche sono legati ancora «fenomeni di corruzione e dissipazione», ha aggiunto Giampaolini. Fenomeni che «persistono e preoccupano i cittadini, ma anche le istituzioni, il cui prestigio e affidabilità sono messi a dura prova da condotte individuali riprovevoli». Con l'avvio del federalismo, inoltre, che «moltiplica i centri di potere politico su diversi livelli», il ruolo della Corte dei conti come «istituzione di garanzia del corretto uso delle risorse pubbliche» s'intensifica.
mercoledì 20 ottobre 2010
�Difficile ridurre la pressione fiscale� - Corriere della Sera
martedì 19 ottobre 2010
Così i servizi spiavano Pci e Msi: ecco le "veline" sulle attività degli 007 - Repubblica.it
Tre documenti inediti indirizzati a Moro e trovati nell'Archivio centrale dello Stato documentano l'attività di spionaggio nei confronti dei due partiti. Le preoccupazioni maggiori venivano dai comunisti: "Hanno 300mila militanti pronti all'attività eversiva"
"Il terzo documento è un appunto telegrafico del 3 marzo 1970 e fa riferimento a una spia interna al partito comunista. "Fonte fiduciaria solitamente attendibile - così il Sid avvertiva Moro - riferisce che la Direzione Centrale del Pci, in coincidenza della rinuncia dell'incarico dell'onorevole Rumor, ha disposto il piantonamento delle sedi regionali, provinciali e di zona del partito, per tutto il periodo della durata della crisi governativa. Ha inoltre chiesto la segnalazione della presenza, fuori ordinaria residenza, di ufficiali dei carabinieri e della Ps". Il Pci temeva un colpo di Stato, ma i servizi segreti spiavano ogni loro mossa. E Moro sapeva tutto. "
sabato 16 ottobre 2010
Tuo nonno stava sul cazzo ai fascisti?
Da Repubblica.it
Con un semplice clic si può fare un viaggio nella memoria, rovistando tra i faldoni che raccolgono i nomi di tutte quelle persone che erano considerate nemiche dal regime fascista. Oltre 50mila nomi schedati come antifascisti nel Casellario Politico Centrale (CPC), consultabile in rete nel sito dell'Archivio di Stato. A togliere la polvere da questo archivio sconosciuto (on line dal 2006) è stato il collettivo di scrittori bolognese dei Wu Ming con un link lanciato qualche settimana fa dal loro profilo di Twitter. Con un rapidissimo passaparola che ha fatto il giro dei social network, il popolo della rete si è appassionato e anche commosso nella ricerca di un proprio nonno o parente etichettato per sempre come oppositore del regime. Nel CPC sono archiviati nominativi delle persone considerate pericolose per l' ordine pubblico, a partire dal 1894 ma va da sé che il servizio fu potenziato durante il fascismo, per un totale di 158mila nomi. La schedatura è di fatto la copertina di ogni fascicolo del CPC e comprende i dati anagrafici, l' appartenenza politica - si era marchiati come anarchico, socialista, comunista o repubblicano - il mestiere e le annotazioni di quali provvedimenti furono presi a seguito della segnalazione. Affinando la ricerca, si scopre che nella provincia di Bologna, territorio da sempre antifascista, sono nati 4637 antifascisti, che vi abitavano 3425 (nati e residenti 2798), di cui 89 donne, 20 di Bologna città, spesso denunciate e radiate per offese al capo dello stato. La soffitta virtuale nella quale cercare tracce di parenti è http://www.archivi.beniculturali.it/ACS/cpcindex.html, aprendo il cassetto "Ricerca". - GIORGIA OLIVIERI
venerdì 15 ottobre 2010
L'UNIONE SARDA - Cronache : L'esercito dei consulenti d'oro
In Provincia di Oristano
giovedì 14 ottobre 2010
Ior tra denaro e paradiso fiscale - Rainews24
DI FLAVIANO MASELLA E MARIO SANNA La magistratura romana interviene e blocca una operazione finanziaria dell'Istituto Opere Religiose perché non ha di rispettato le norme antiriciclaggio dell'Unione Europea, il Vaticano reagisce invocando la propria autonomia di Stato sovrano, ne nasce un caso
mercoledì 13 ottobre 2010
Cisl a Roma, attacchi e beffe - Corriere Roma
Dossier e memoria - Italians - Corriere della Sera
Caro Severgnini,
a me pare che una delle principali cause delle magagne italiane sia la scarsissima memoria dell'opinione pubblica nel suo insieme. È mai possibile, solo per riferirsi al recente scontro Marcegaglia/Giornale, che tutto quanto scritto nel famoso dossier/burla, fosse stato completamente rimosso della mente dei lettori delle testate che avevano pubblicato gli articoli del collage? Alcuni di essi erano vecchi di pochi mesi, eppure, parlandone con la gente, nessuno ricorda più nulla. Potrei menzionare, tra gli altri esempi, lo stupore col quale molti apprendono oggi dai media che la criminalità organizzata ha messo salde radici al centro-nord, ignorando come il fenomeno sia vecchio di decenni. Potrei continuare con gli episodi di cronaca nera, ambito nel quale pare che certe efferatezze appartengano solo ai tempi moderni, quando in realtà le statistiche evidenziano l'esatto contrario. Io credo che un popolo così smemorato, che si stupisce per le notizie eclatanti di oggi per poi dimenticarsene allegramente domani, dia la netta impressione di una costante indifferenza verso tutto e tutti. Ancor più in sintesi: a cosa serve leggere ed ascoltare tanti fatti e tante cronache se poi questi transitano come acqua fresca nelle nostre coscienze senza apportarvi alcuna capacità critica?
Paolo Molinaroli, byronandclairmont@gmail.com
È vero: questo è un Paese senza memoria. Chiunque può dire: "Non l'ho fatto! Non l'ho detto!". E nessuno lo smentisce.
martedì 12 ottobre 2010
lunedì 11 ottobre 2010
domenica 10 ottobre 2010
RaiNews24 : Sicurezza sul lavoro, polemica sugli spot
Sicurezza sul lavoro, polemica sugli spot
Secondo i promotori gli spot "colpevolizzano sottilmente il lavoratore stesso, nascondendo una realtà drammatica: l’attuale organizzazione del lavoro offre ben poche possibilità al lavoratore di ribellarsi a condizioni di lavoro sempre più precarie in tema di sicurezza".
Banche, Tremonti attacca "Speculazione a piede libero" - Repubblica.it
Tremonti segnala come i banchieri siano tornati ad affollare gli alberghi di lusso e a organizzare lussuosi pranzi. Segno di un ripreso protagonismo: "I bonus, i derivati e tutto è agli stessi livelli di prima della crisi. Forse i bonus sono più alti".
E proprio per salvare alcuni istituti di credito dalla crisi che i debiti pubblici sono saliti ("non in Italia però"). "Così non era avvenuto durante la crisi del '29 - ricorda Tremonti - quando i soldi pubblici erano stati utilizzati per salvare le imprese. Questa volta, invece, si e' deciso di salvare anche la speculazione".
sabato 9 ottobre 2010
Lo Stato risarcisce la famiglia di Federico Aldrovandi
Slot machine, una voragine di nero: 88 miliardi in nero. Come quattro finanziarie | Il Fatto Quotidiano
La Farnesina tentò di nominare Corallo Console onorario | Il Fatto Quotidiano
Pressioni del ministero per lo status di diplomatico al figlio di un malavitoso catanese, amico del boss Santapaola. Tra i professionisti delle società di Corallo c'è anche l'amministratore della off-shore proprietaria della casa di Montecarlo
Per questo furono inviate due mail da un funzionario della Farnesina al Console generale italiano a Miami, Marco Rocca, in cui si chiedevano informazione su Corallo e si spingeva per la nomina. Il diplomatico si oppose , si vide bruciare l’auto della moglie, infine ricevette una lettera di minacce.
Francesco Corallo è uno dei proprietari dell’Atlantis World, società concessionaria dello Stato per le slot machine, a lungo rappresentato in Italia dal deputato del Pdl, Amedeo Laboccetta. Parte delle quote dell’Atlantis erano detenute, tramite il professionista di Saint Lucia, James Walfenzao. Lo stesso professionista che controlla le due società off-shore, risultate proprietarie della casa di Montecarlo al centro dell’affaire Tulliani.
giovedì 7 ottobre 2010
LA LEADERSHIP DEGLI USA VERSO NUOVI EQUILIBRI - Lettere al Corriere della Sera
Giorgio Di Giacomo, caiocestio@tiscali.it
Caro Di Giacomo, Gli equilibri mondiali stanno certamente cambiando. Gli Stati Uniti sono emersi dalla Guerra fredda come la sola superpotenza mondiale, ma hanno fatto un mediocre uso della loro leadership e sono obiettivamente responsabili delle maggiori crisi dell’ultimo decennio. La guerra afghana non è stata vinta, ha infettato il Pakistan e il Caucaso, ha rafforzato indirettamente l’Iran. La guerra irachena ha eliminato Saddam Hussein (un potenziale alleato nella lotta contro il terrorismo islamista), ma ha giovato alle ambizioni iraniane nella regione e ha creato uno Stato dove il Paese, sette mesi dopo le elezioni, attende ancora la formazione del governo. La crisi finanziaria ha molti responsabili, ma non sarebbe scoppiata se il governo americano e la sua maggiore istituzione finanziaria (la Federal Reserve) non avessero puntato su una spericolata deregolamentazione dei mercati finanziari e concesso ai banchieri una licenza di cui hanno fatto un pessimo uso. Se la maggiore potenza mondiale commette tre errori nel giro di dieci anni, è difficile immaginare che il suo status e la sua credibilità non ne escano intaccati. Altri Paesi hanno acquistato nel frattempo una nuova dimensione. La Cina, l’India, il Brasile e la Turchia hanno registrato una crescita economica sorprendente, hanno cominciato ad affrontare con qualche successo i loro maggiori problemi sociali. La Cina in particolare è diventata il maggiore finanziatore del debito americano e, quindi, il più importante creditore degli Stati Uniti. Nessuno di questi Paesi ha sofferto della crisi finanziaria quanto l’America e l’Europa. Altri Paesi, come la Russia, hanno ancora una economia zoppicante, ma intravedono in questa alterazione degli equilibri mondiali la possibilità di correggere gli equilibri emersi dalla fine della Guerra fredda. Ne abbiamo avuto una conferma quando i leader dei Bric (Brasile, Russia, India e Cina) si sono incontrati al vertice e quando alcuni di essi hanno coltivato i propri personali rapporti con qualche nemico degli Stati Uniti (Iran, Cuba, Venezuela). Non credo, tuttavia, che questi Stati possano, almeno per il momento, formare un’alleanza efficace e coerente. Esiste una vecchia ruggine russo- cinese per la frontiera settentrionale della Repubblica popolare, che è stata per il momento accantonata ma non dimenticata. Ed esiste un contenzioso territoriale fra l’India e la Cina che ha provocato in passato qualche conflitto. Per il momento quindi la leadership degli Stati Uniti sopravvive grazie alla divisione dei concorrenti. Nulla di nuovo, tutti gli imperi hanno sfruttato la frammentazione del campo avversario. Ma la leadership americana non è più quella dei giorni in cui cadeva il muro di Berlino e si disintegrava l’Unione Sovietica.
http://www.corriere.it/lettere-al-corriere/10_Ottobre_07/-LA-LEADERSHIP-DEGLI-USA-VERSO-NUOVI-EQUILIBRI_177111c6-d1d8-11df-93c4-00144f02aabc.shtml
mercoledì 6 ottobre 2010
lunedì 4 ottobre 2010
Scoperta causa e cura per la sclerosi multipla dal dottor Zamboni di Ferrara. | Fai notizia - il primo sito di giornalismo partecipativo
A Ferrara un angiologo ha scoperto che sua moglie è malata di sclerosi. Inizia la sua indagine nel 1997. Scopre che ha le vene del collo occluse. Chiede ad un suo amico neurologo Dott. Salvi di Bologna di inviargli dei malati di SM. In tutti trova le vene del collo occluse. Rilevq in ...
A proposito di squadrismo - Italians - Corriere della Sera
Cari Italians,
nella dilagante povertà linguistica della politica italiana, nonché nella disperata ricerca da parte della medesima di slogan che attraggano la platea degli spettatori (avendo esaurito la sua nobile funzione di formare cittadini), si assiste al frequente uso bipartisan del termine «squadrismo», nelle sue diverse derivazioni. [continua...]
venerdì 1 ottobre 2010
LA NUOVA SARDEGNA - Cronache : Martino: «Carboni diede a dell’Utri i nomi di chi votava il lodo Alfano»
Nuove rivelazioni tirano in ballo anche Letta che smentisce
I sindaci sardi sono i più bersagliati d’Italia - La Nuova Sardegna
Corruzione, la grande beffa - L'espresso
P3, la confessione di Martino "Eravamo a disposizione di Berlusconi e Letta" - Repubblica.it
Secondo e ultimo interrogatorio per l'ex assessore arrestato lo scorso 8 luglio. "Non ho problemi a dire che Cesare era il presidente del Consiglio". "Questa gentaglia mi ha rovinato"