Gentile Severgnini,
non le sembra che alla morte del sindaco di Pollica, abbia risposto un assordante silenzio istituzionale, colmato solo da Napolitano, ma non dal presidente del Consiglio, che evidentemente ha altro da fare, come Fini e Schifani? Ho letto anche poche timide dichiarazioni di ministri (Maroni compreso) e c'è stata una certa attenzione solo dall'opposizione (anche perché - va ricordato - la vittima era del Pd).
Quello che Vassallo cercava di fare, almeno stando ai reportage dei suoi colleghi, era coniugare difesa dell'ambiente e turismo, resistendo agli interventi della malavita che avrebbero distrutto il suo paese. La difesa di una politica come questa avrebbe dovuto quindi vedere in prima linea chi ci governa, anche perché il federalismo prossimo venturo (ammesso che si faccia) devolverà molti poteri ai politici locali e, se saranno lasciati soli di fronte a pressione analoghe, difficilmente avranno il coraggio di Vassallo, visto com'è finito; e allora la riforma sarà un vero disastro per il Paese (non solo al sud, come dimostrano le inchieste di Iacona).
Purtroppo chi ci governa è invece impegnato in un risiko forse appassionante per lui, ma stucchevole per gli italiani. Mi permetto solo una battuta polemica: la politica dovrebbe in sostanza decidere chi è un «eroe» tra Mangano e Vassallo (e questa scelta in un Paese normale dovrebbe essere anche ovvia e bipartisan).
Matteo Cadario, matteo.cadario@gmail.com
venerdì 10 settembre 2010
Morte del sindaco di Pollica: silenzio assordante - Italians - Corriere della Sera
Morte del sindaco di Pollica: silenzio assordante - Italians - Corriere della Sera
Afghanistan: incriminati 5 soldati Usa, uccidevano civili per divertimento - Corriere della Sera
Afghanistan: incriminati 5 soldati Usa, uccidevano civili per divertimento - Corriere della Sera
I militari sono finiti sotto processo: «Ammazzavano a casaccio e collezionavano le dita dei morti come trofei»
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Le canzoni della salute: �Bene la Gaynor e i Pink Floyd� - Corriere della Sera
Le canzoni della salute: "Bene la Gaynor e i Pink Floyd" - Corriere della Sera
C'è anche una "classifica negativa": evitare Cigarettes and Alcohol degli Oasis e Everybody Hurts dei Rem
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giovedì 9 settembre 2010
Riciclaggio, l'ex senatore De Girolamo: �Mokbel mi minacciava e mi picchiava� - Corriere della Sera
Riciclaggio, l'ex senatore De Girolamo: �Mokbel mi minacciava e mi picchiava� - Corriere della Sera
I verbali dell'interrogatorio dell'esponente del Pdl, coinvolto nell'inchiesta dello scorso febbraio
I verbali dell'interrogatorio dell'esponente del Pdl, coinvolto nell'inchiesta dello scorso febbraio
PI: Il fotovoltaico che non finisce mai
PI: Il fotovoltaico che non finisce mai
Ricercatori USA promettono la realizzazione di celle in grado di autoripararsi. La durata superiore del materiale è garantita, ma al momento occorre lavorare parecchio sull'efficienza energetica
Lavoro, se la sicurezza �un lusso � Piccole grandi imprese - Blog - Repubblica.it
Lavoro, se la sicurezza è un lusso - Piccole grandi imprese - Blog - Repubblica.it
“Robe come la 626 (la legge sulla sicurezza sul lavoro, ndr.) sono un lusso che non possiamo permetterci”.
Giulio Tremonti, ministro dell’Economia.
Gli spot in tv - Lettere al Corriere della Sera
Gli spot in tv - Lettere al Corriere della Sera
Il ministro Tremonti ha detto che in Italia la legge 626 è un lusso che non ci si può permettere. Tralasciando l’inopportunità di fare una simile dichiarazione da parte di un ministro, non mi spiego perché da diversi giorni le televisioni diffondono uno spot a favore della sicurezza sul lavoro sponsorizzato dalla presidenza del Consiglio.
In Italia la sinistra passa per conservatrice - Italians - Corriere della Sera
In Italia la sinistra passa per conservatrice - Italians - Corriere della Sera
In Italia la sinistra passa per conservatrice
Una nazione di conservatori, quale siamo, chiede parole rivoluzionarie: così da mettersi a posto la coscienza, e andare avanti come prima. La destra l'ha capito da tempo; la sinistra, non ancora.
Scrive Sergio Chiamparino nel suo libro "La sfida": "I leader della destra sono stati capaci di presentarsi come la forza di contestazione del sistema. Sono loro che prendono il palazzo d'Inverno. E noi siamo lo zar che difende i privilegi e ammassa i comò contro la porta nell'estremo e disperato tentativo di difenderli". La citazione denuncia la generazione - molti nuovi italiani penseranno che il palazzo d'Inverno sia una sorta di villa Certosa natalizia, pronta le allegre vacanze del Capo - ma centra il problema. Bossi e Berlusconi, contro ogni evidenza, riescono ad apparire come scavezzacollo futuristi. A sinistra sono costretti invece a improvvisarsi critici di quadri altrui. Alla lunga, annoia.
Se è consentito saltare dall'arte alla biologia, potremmo dire che si tratta di una forma di parassitismo: quel rapporto tra due specie che porta al deperimento di uno dei due individui, mentre l'altro trae solo vantaggi. Non basta evitare di nominare l'avversario, come faceva Walter Veltroni. Bisogna convincere la gente che può vivere senza di lui. Non è sufficiente essere nuovi, bisogna anche sembrarlo. E' bastato che il Tg 7 di Chicco Mentana introducesse immagini uguali per tutti, e Bersani ha smesso di apparire come il fumetto comico sbucato per mesi in quasi tutti i telegiornali in chiaro.
I laburisti di Blair, a metà degli anni '90, hanno battuto i conservatori quando hanno cominciato a essere gentili con Margaret Thatcher, trattandola come un simpatico pezzo da museo. I conservatori di Cameron, negli anni Duemila, hanno preparato la vittoria elettorale del 2010 riservando ai laburisti lo stesso trattamento: noi siamo il nuovo, voi avete già dato. Grazie e arrivederci.
Inutile ricordare a Berlusconi che le promesse del "Contratto con gli italiani" non sono state mantenute (abbattimento della pressione fiscale? dimezzamento della disoccupazione?). Risponderà che non gliel'hanno lasciato fare, citando avversari sleali, regole infernali, congiunture internazionali e congiunzioni astrali. Meglio, per l'opposizione, offrire all'elettorato una controproposta dettagliata, un'idea precisa del Paese, uno straccio di sogno praticabile. Non pensi, il partito Demoratico, a corteggiare Gianfranco Fini. Ha idee, è vero. Ma è stato a lungo sposato con qualcun altro, e di quel matrimonio porta i segni, i silenzi e i ricordi.
Non pensi a sedurre Antonio Di Pietro. Ha grinta, è vero. Ma pesca nello stesso stagno: bisogna sottrargli la lenza, non fornirgli le esche. Il Pd invece ci proponga qualcosa, se ne è capace.
Il 150° anniversario dell'Unita d'Italia, ormai, ce lo siamo giocato: trascorrerà tra liti di connazionali ingrigiti e sbadigli sotto i capelli neri (naturali). Pensiamo invece al 2020: è un numero esteticamente interessante, e in Italia queste cose contano.
Beppe Severgnini
mercoledì 8 settembre 2010
Torino: Bonanni contestato alla festa del Pd e costretto a lasciare il palco - Corriere della Sera
Torino: Bonanni contestato alla festa del Pd e costretto a lasciare il palco - Corriere della Sera: "Secondo le prime ricostruzioni, è emerso che nel corso dei tafferugli in piazza Castello sarebbero state lanciate alcune sedie verso i contestatori da parte di alcuni militanti della Cisl, al fine di proteggere il loro leader. Al lancio di sedie i giovani dei centri sociali avrebbero risposto con il lancio di fumogeni."
"«Si è trattato di un atto di intimidazione e di vera e propria violenza, un attacco squadrista - ha dichiarato Bersani-. È inconcepibile che una festa popolare, che vive nel pieno centro della cittá, possa essere attaccata in questo modo. Attendiamo di conoscere - ha concluso Bersani - dal ministero dell'Interno quali misure preventive e repressive siano state prese per impedire un episodio del genere»."
"«Si è trattato di un atto di intimidazione e di vera e propria violenza, un attacco squadrista - ha dichiarato Bersani-. È inconcepibile che una festa popolare, che vive nel pieno centro della cittá, possa essere attaccata in questo modo. Attendiamo di conoscere - ha concluso Bersani - dal ministero dell'Interno quali misure preventive e repressive siano state prese per impedire un episodio del genere»."
Fini via? Perch�Napolitano dir�no - Corriere della Sera
Fini via? Perch�Napolitano dir�no - Corriere della Sera
[...]la discussione del ruolo super partes è curiosa. Non fu fatta nella legislatura in cui il centrodestra elesse Casini e Pera e nemmeno, per la verità, quando il centrosinistra portò Bertinotti e Marini. È una discussione a corrente alternata: la si fa quando fa comodo.
martedì 7 settembre 2010
Scritte sui muri e proteste Ma Dell'Utri riesce a parlare - Milano
Scritte sui muri e proteste Ma Dell'Utri riesce a parlare - Milano
Onori a Dell'Utri, dunque, nella stessa città in cui il Comune un anno fa negò il patrocinio a una conferenza dell'ex giudice di Mani pulite Gherardo Colombo. «Dopo tante palate di m... questi applausi mi consolano» ha ringraziato Dell'Utri con franchezza. «Non abbiamo fatto nulla di eroico ma garantito solo il diritto a parlare - dirà più tardi Sallusti - piuttosto è inconcepibile che per questo evento sia stato necessario impegnare decine di rappresentanti delle forze dell'ordine».
Unico fatto inaspettato: la comparsa delle bandiere di Forza nuova e di uno striscione con la scritta «Nostalgici di un'Italia senza mafia».
lunedì 6 settembre 2010
Terremoti, l'Ingv: �Stiamo pensando di smettere di informare sulle scosse� - Corriere della Sera
Terremoti, l'Ingv: �Stiamo pensando di smettere di informare sulle scosse� - Corriere della Sera
«Noi lo diciamo da 30 anni - afferma Boschi - ma ogni volta che c'è un terremoto c'è la solita sceneggiata. Basterebbe verificare la tenuta degli edifici, abbandonare quelli che non resistono al sisma e ristrutturare quelli per cui è possibile intervenire, oltre a costruire gli edifici nuovi in maniera antisismica. In Italia invece si costruisce male, perché tutto diventa un affare, e non si fanno i controlli. In Giappone e California, stati sismici e ricchi come l'Italia, si è riusciti in questa impresa. Da noi se ne parla da 30 anni ma non si è fatto nulla».
sabato 4 settembre 2010
Tra i nomi di Anemone spunta un Berlusconi E si aggrava la posizione di Scajola - Repubblica.it
Tra i nomi di Anemone spunta un Berlusconi E si aggrava la posizione di Scajola - Repubblica.it
Indagine sui soldi versati al capo del Consiglio di Stato
Dai pm di Perugia sospetti su 250 mila euro Una nuova lista dei clienti di Anemone
http://www.corriere.it/cronache/10_settembre_04/sarzanini-indagine-soldi-capo-consiglio-di-stato_5a3052ac-b7ec-11df-927f-00144f02aabe.shtml
Indagine sui soldi versati al capo del Consiglio di Stato
Dai pm di Perugia sospetti su 250 mila euro Una nuova lista dei clienti di Anemone
http://www.corriere.it/cronache/10_settembre_04/sarzanini-indagine-soldi-capo-consiglio-di-stato_5a3052ac-b7ec-11df-927f-00144f02aabe.shtml
venerdì 3 settembre 2010
Dal grano russo al Mozambico, ecco la guerra per il pane
Dal grano russo al Mozambico, ecco la guerra per il pane
La protesta è esplosa l'altro ieri, contro l'aumento dei prezzi di generi alimentari, carburante, acqua ed elettricita'. Il governo, convocato d'urgenza, fa sapere che il rincaro del 30% del pane è "da considerarsi irrevocabile".
mercoledì 1 settembre 2010
QUOTE LATTE: UN PASTICCIO NOSTRANO
Il sistema delle quote latte, stabilito dall'UE, ha come obiettivo ridurre lo squilibrio tra domanda e offerta. Nel corso degli ultimi 25 anni molti produttori italiani hanno consapevolmente superato il tetto massimo delle quote assegnategli dall'UE. Solo una minima parte delle multe sono state effettivamente pagate dagli allevatori. I contribuenti italiani hanno, invece, giá pagato 1,87 miliardi di euro per i prelievi relativi al periodo 1984-1996. I restanti 2,5 miliardi devono essere pagati dai coltivatori, a meno di non voler far scattare una procedura d'infrazione da parte dell'UE.http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001857.html
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