Caro Severgnini,
Sono padre di due adolescenti. Ieri mio figlio (di destra) ha detto che se al mondo tutti avessero i valori che gli ho tramandato, ma che lui peraltro poco pratica, il mondo sarebbe migliore. Idem mia figlia (di sinistra). Ne deduco che vado bene per tutte le stagioni o che i valori di base (integrità, dignità, umiltà, ascolto, aiuto e fiducia nelle regole della collettività) non hanno colore politico. Mi spiega perché, se questo è vero, da sempre i nostri rappresentanti politici non solo li calpestano mentendo su tutto, incluso smentire dichiarazioni con prova audio e video che negano di avere mai fatto, e poi sono sempre lì votati da tutti, inondandoci di arroganza, ignoranza - in senso molto latino - e balle, nella protervia e nella certezza che per loro le leggi non valgono mai?
sabato 12 giugno 2010
I valori che non valgono - Italians - Corriere della Sera
venerdì 11 giugno 2010
giovedì 10 giugno 2010
All'Italia 56 bandiere rosse solo l'1% dei siti balneari - Repubblica.it
L'immagine delle qualità delle acque in Italia che emerge dalla mappa europea è distorta - ammette l'Agenzia europea per l'ambiente che l'ha redatta - "per il fatto che in Italia la direttiva Ue è applicata in modo più rigido". In altri termini, in Italia viene monitorata tutta la costa (comprese le aree industriali e portuarie) mentre negli altri Stati membri il monitoraggio interessa solo le spiagge per bagnanti. Inoltre, i divieti italiani di bagnarsi non sono legati solo alla salubrità (sotto il profilo batteriologico) delle acque, ma anche ai rischi che un bagnante può incontrare (dalle correnti forti alla presenza in acqua di vegetazione o alberi).
Notevoli e straordinari - Italians - Corriere della Sera
Un conduttore di Sky Sport 24 mi si è avvicinato, nell'eterno cantiere di Santa Giulia, e mi ha detto: «Hai notato quante volte diciamo "quello che è..."? Non "...vediamo la campagna acquisti del Milan", ma "...vediamo quella che è la campagna-acquisti del Milan". Non "...parliamo della condizione degli azzurri", ma "...parliamo di quella che è la condizione degli azzurri". Ti sei battuto contro "assolutamente sì". Affronta il nuovo mostro verbale: "quello che è"».
Che dire? Proviamo. "
Pronti al peggio: Offlaga Disco Pax
Se la prima serie era partita dall’idea dell’episodio di Fossifigo con Jukka dei GDM per questa seconda l’idea fissa era quella di girare scena con cui ha inizio la prima pillola qui sotto. Max Collini è un’altra delle personalità ingombranti della musica italiana degli ultimi anni: partito in ritardo e quasi per caso ha creato un lessico e uno stile del tutto originali che hanno fatto scuola e vendere migliaia di dischi alla sua band: gli Offlaga Disco Pax. Intanto continua a vender case.
Fossifigo: Offlaga Disco Pax
mercoledì 9 giugno 2010
lunedì 7 giugno 2010
domenica 6 giugno 2010
venerdì 4 giugno 2010
mercoledì 2 giugno 2010
L'immagine esatta della Sardegna senza speranza - Italians - Corriere della Sera
martedì 1 giugno 2010
Assolse Cavour e fu perseguitato - Corriere della Sera
La Chiesa sospese «a divinis» il frate che confessò il conte moribondo senza costringerlo a rinnegare l'Unità d'Italia
domenica 30 maggio 2010
in edicola
Carmine frequenta la biblioteca della Sala Borsa. Antonio elogia la gestione del sociale della città rispetto a Milano, Roma e Napoli. Alla mensa di Santa Caterina ci sono italiani e stranieri. Viaggio tra i senzatetto sotto le Due Torri, nell'ambito di una iniziativa transeuropea
sabato 29 maggio 2010
venerdì 28 maggio 2010
Falciani, l'uomo della lista �Cos�si nascondono i soldi� - Corriere della Sera
Il denaro dei clienti permette di emettere garanzie bancarie a chi partecipa alle speculazioni come gli Hedge Fund. Chi ha un milione di dollari può arrivare a spenderne fino a due miliardi. È qui che servono i controlli. È qui che servono i controlli. E la tracciabilità totale del denaro. Basta vedere cosa è stato fatto con il fondo europeo. Sono 750 miliardi di euro, ma in garanzie bancarie. Serve a pagare i debiti dei Paesi, come la Grecia. Ma i debiti dove sono? Nelle banche. È come prendere da una tasca per metterla nell’altra. La differenza c’è. Sono gli interessi. Chi li paga? Noi cittadini. E a chi? Alla banca. Questo è la base del sistema finanziario che mette in pericolo l’economia. Questo ho visto. Non potevo chiudere un occhio. E chiunque io sia, vale la pena che il mondo li apra».
[Dalla rete] Nel cda ARST anche senza nessuna esperienza
Lo ha stabilito la Giunta regionale che il 12 maggio ha modificato lo Statuto. Per amministrare l'Azienda sarda trasporti che dallo scorso marzoha un Cda gonfiato, con 5 rappresentanti invece degli originari 3, non serviranno più requisitidi “esperienza, inqualità di amministratore o dirigente, per almeno un quinquennio, in aziende industriali produttrici di beni e/o servizi aventi più di cento dipendenti o in pubbliche amministrazioni o analoghe” o “esperienza libero professionale o di docenza universitaria in materie giuridiche, economiche o in gegneristiche, per almeno dieci anni”. Il nuovo Cda: presidente Giovanni Caria, vice Armando Loi, Luigi Perseu, Giovanni Pileri e Giuseppe Atzeri. Al presidente spetta un compenso mensile pari alla retribuzione di un direttore generale con 20 anni di anzianità, ai consiglieri il 10 per cento della sua indennità.
Fonte: Il Sardegna Blu, venerdì 28 maggio 2010 – pag. 21
giovedì 27 maggio 2010
E con questa frase possiamo concludere il trigesimo della "sinistra" italiana.
martedì 25 maggio 2010
L'extracomunitario mal vestito mi ha dato 1 euro
L'extracomunitario mal vestito mi ha dato 1 euro
Caro Beppe, mi preme esprimere la mia meraviglia per un episodio che stamattina mi ha davvero lasciato da pensare. Come al solito sono arrivata a una fermata del treno regionale Roma-Viterbo, che prendo tutti i giorni, e immancabilmente la biglietteria era chiusa (nonostante gli orari affissi dicano 7,30 fino a non so che ora, e io arrivi sempre intorno alle 8,30), io non avevo monete per fare il biglietto al distributore (che oggi stranamente era funzionante) e quindi ho cominciato a elemosinare il cambio della mia banconota da 5 euro, ma la metà delle persone a cui ho chiesto mi ha quasi trattata da appestata, vai a capire perché. Chiedere gentilmente di cambiare dei soldi forse non si usa più. Era rimasta solo una persona a cui chiedere, alla quale mi sono avvicinata diciamo in maniera abbastanza titubante, perché era extracomunitario, sì lo ammetto, vestito non proprio bene, insomma per i soliti pregiudizi, e invece, sorpresa!
L'extracomunitario mal vestito mi ha dato 1 euro per comprarmi il biglietto. Ero senza parole, per un gesto che non mi aspettavo, e che è arrivato da chi proprio non avrei mai pensato potesse arrivare. Ho tentato di ridare al signore, ora ci sta, signore, almeno 50 centesimi, gli unici spicci che avevo, ma non ha voluto nemmeno quelli. Non faccio commenti, né considerazioni, né esprimo giudizi. Solo che la biglietteria deve rispettare gli orari indicati. E un grazie di cuore allo sconosciuto straniero. Raffaella Ciotola, raffaella.ciotola@gmail.com
http://www.corriere.it/italians/10_maggio_25/L-extracomunitario-mal-vestito-mi-ha-dato-1-euro_57df77d8-6749-11df-a510-00144f02aabe.shtml